giochi per crescere
Lupo nero
Immagine: IBS
Libro per bambini4–8 anni

Camelozampa

Lupo nero

Il nostro parere

Un ragazzo cammina nel bosco di notte, un lupo nero lo segue sempre più vicino. Senza parole, solo bianco e nero: il bambino legge le sagome, sente crescere la tensione e alla fine scopre che le cose non erano come sembravano. Il silent book di Antoine Guilloppé gioca con ciò che si crede di vedere.

Il cuore è leggere la storia nelle immagini: sagome, ombre e un finale che ribalta quello che si credeva.
4–8 anni
età
32
pagine
~5 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroAttenzione sostenuta

Non c'è testo: tutta la storia sta in sagome nere su bianco. Per capirla il bambino deve osservare ogni tavola, cogliere i dettagli e tenerli a mente fino al finale.

Lo vedi quando…
  • si ferma su una tavola per capire dove si nasconde il lupo
  • torna indietro di qualche pagina per ricontrollare un dettaglio
  • riguardandolo, indica gli indizi del finale che prima non aveva visto
2
La allena Linguaggio Senza parole stampate la storia la racconta il bambino: dove va il ragazzo, cosa fa il lupo, cosa succederà.
2
La allena Competenza socio-emotiva La paura cresce pagina dopo pagina e poi si scioglie: il bambino sperimenta il brivido al sicuro e scopre che il lupo non era quello che pensava.
1 La tocca: visuo-spaziale.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Attenzione sostenuta 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Competenza socio-emotiva 2 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

La prima volta si legge in silenzio, col fiato sospeso: il lupo si avvicina, il ragazzo accelera, e il bambino è già convinto di come finirà. Il finale lo sorprende quasi sempre, e la reazione tipica è tornare all'inizio per sfogliarlo di nuovo.

Alla seconda e terza lettura il libro cambia: il bambino sa come va a finire e cerca gli indizi nelle tavole, racconta lui la storia e la cambia. È un buon modo per parlare di pregiudizi e paure senza dirlo esplicitamente, ma con i più sensibili conviene leggerlo di giorno.

Perché lo consigliamo
  • un finale a sorpresa che fa ricominciare subito da capo
  • bianco e nero netto: insegna a guardare le immagini
  • parla di paure e pregiudizi senza fare la morale
Quando NON è adatto

La tensione è vera: sotto i 4 anni o con bambini che hanno paura del buio può inquietare più che divertire. Senza testo, la prima volta serve un adulto che aiuti a leggere le immagini.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
Fermatevi a metà e chiedete al bambino come pensa che andrà a finire.
6–8 anni
Riguardate il libro dopo il finale e fate cercare al bambino gli indizi che aveva perso.

Dove trovarlo

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