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Il cuoco delle emozioni
Immagine: IBS
Libro per bambini5½ anni – 9 anni

Settenove

Il cuoco delle emozioni

Il nostro parere

In una trattoria dove non si mangia, il cuoco prepara ogni giorno un piatto fatto di un'emozione, raccolta osservando la vita del paese. Il bambino scopre che le emozioni nascono da cose che succedono alle persone e prova a dire quale piatto cucinerebbe lui. Di Daniele Bergesio.

Il cuore è osservare le persone e capire cosa provano: ogni emozione diventa un piatto.
5½ anni – 9 anni
età
40
pagine
~10 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il cuoco guarda chi lo circonda per capire cosa prova e trasformarlo in un piatto: il bambino impara che le emozioni hanno una causa e si possono riconoscere negli altri.

Lo vedi quando…
  • dice di che piatto avrebbe bisogno quando è arrabbiato o triste
  • racconta cosa ha visto provare a qualcuno oggi
  • associa un'emozione a un cibo o a un sapore
2
La allena Linguaggio Il testo descrive persone, situazioni e sapori con un lessico ricco: il bambino ascolta frasi lunghe e trova parole nuove per dire come ci si sente.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Alla prima lettura il bambino resta incuriosito dall'idea di una trattoria dove non si mangia, e vuole sapere qual è il segreto del cuoco. La storia è lenta, fatta di osservazioni: con un bambino stanco conviene leggerla a pezzi.

Con il tempo l'immagine del piatto-emozione diventa un modo per parlare: «oggi mi servirebbe il piatto della calma». Funziona bene a scuola e a casa come punto di partenza per raccontare la giornata.

Perché lo consigliamo
  • un'immagine concreta per parlare di emozioni: il cibo
  • insegna a guardare gli altri, non solo se stessi
  • un albo da rileggere a pezzi, nei momenti giusti
Quando NON è adatto

La metafora del cibo-emozione è delicata e un po' astratta: sotto i 5 anni sfugge. Il testo è lungo per un albo e chiede una lettura calma, non serale di corsa.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

5–6 anni
Dopo la lettura, inventate insieme il menu delle emozioni della famiglia: un piatto per la gioia, uno per la rabbia.
7–9 anni
Chiedetegli di scrivere la ricetta di un'emozione, con ingredienti e dosi, come farebbe il cuoco.

Dove trovarlo

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