giochi per crescere
La portinaia Apollonia
Immagine: IBS
Libro per bambini6 anni – 9½ anni

Orecchio Acerbo

La portinaia Apollonia

Il nostro parere

Roma, autunno 1943: Daniel, bambino ebreo, ha paura della portinaia dagli occhiali spessi, che crede una strega, finché è proprio lei a salvarlo. Lia Levi racconta la persecuzione con gli occhi di un bambino, e il lettore impara a diffidare delle apparenze. Premio Andersen 2005.

Il cuore è la paura di Daniel e il colpo di scena: chi sembrava cattivo è quello che lo salva.
6 anni – 9½ anni
età
48
pagine
~12 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il bambino segue la paura di Daniel, prima per la portinaia, poi per i soldati, e scopre con lui di aver giudicato male. È un modo concreto per parlare di pregiudizio e coraggio, senza fare la predica.

Lo vedi quando…
  • ti chiede perché Daniel aveva paura di Apollonia
  • dice da solo che non si giudica qualcuno dagli occhiali
  • fa domande sui soldati e su dov'è il papà
2
La allena Linguaggio Il testo è breve ma ricco di immagini forti, come gli occhi «pesci grigi in un acquario»: il bambino le ripete e le usa.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

La prima lettura funziona quasi come una fiaba: c'è una strega, un bambino spaventato, una città minacciosa. Il bambino si identifica subito con Daniel, e il colpo di scena finale lo sorprende davvero. Molti chiedono di rileggere l'ultima parte.

Con le letture successive arrivano le domande vere: chi erano i soldati, perché Daniel doveva nascondersi, dov'era il papà. È un buon primo libro per avvicinare la storia della persecuzione degli ebrei senza mostrare violenza, ma chiede un adulto disposto a rispondere con calma.

Perché lo consigliamo
  • lia levi racconta una storia vicina alla sua infanzia, con una voce semplice e onesta
  • premio andersen 2005 come miglior libro 6/9 anni
  • un modo delicato per introdurre la persecuzione degli ebrei
Quando NON è adatto

Parla di persecuzione razziale e di un padre assente: con i più sensibili serve un adulto pronto alle domande. Sotto i 6 anni il contesto storico non si capisce.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

6–7 anni
Dopo la lettura chiedete chi gli faceva paura all'inizio e chi alla fine, e perché è cambiato.
8–10 anni
Collegate il libro alla giornata della memoria: cercate insieme cosa è successo a Roma nell'ottobre 1943.

Dove trovarlo

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