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Che bambino fortunato!
Immagine: IBS
Libro per bambini5½ anni – 8½ anni

Uovonero

Che bambino fortunato!

Il nostro parere

Il protagonista ha un fratello cieco, Davide, e lo confronta con l'amico Carlo, figlio unico che può fare tutto. Il bambino segue il suo ragionamento e arriva con lui a capire che la fortuna dipende dal punto di vista. Lawrence Schimel racconta la disabilità visiva con leggerezza, attraverso le cose che Davide sa fare.

Il cuore è seguire il ragionamento del protagonista, fino a cambiare idea con lui.
5½ anni – 8½ anni
età
32
pagine
~6 min
a lettura
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Cosa stimola

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3
È il cuore del libroLinguaggio

La storia è un confronto continuo tra quello che può fare Carlo e quello che si fa con Davide: il bambino segue gli argomenti, le domande e le risposte, e arriva alla conclusione.

Lo vedi quando…
  • fa domande su come davide legge al buio
  • racconta cosa può fare lui e cosa no rispetto a un amico
  • ripete il titolo con il tono del protagonista
2
La allena Competenza socio-emotiva Il bambino si mette nei panni di un fratello che a volte si sente limitato e poi fortunato, e scopre cosa sa fare un bambino che non vede.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Linguaggio 3 su 3
Competenza socio-emotiva 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Alla prima lettura il tono leggero sorprende: non è un libro triste sulla disabilità, ma la storia di due fratelli che si divertono. I bambini restano colpiti dalle cose che Davide sa fare, come leggere al buio, e spesso fanno domande.

Con le letture successive il libro diventa un'occasione per parlare di fratelli, di regole diverse in famiglie diverse e di cosa vuol dire essere fortunati. Uovonero cura libri accessibili, e qui il tema della differenza è trattato senza pietismo.

Perché lo consigliamo
  • parla di disabilità visiva con allegria e senza pietismo
  • un fratello raccontato per quello che sa fare, non per quello che gli manca
  • apre conversazioni su fratelli e punti di vista
Quando NON è adatto

Il tema è delicato e qualche bambino farà domande sulla cecità a cui conviene essere pronti. La storia è più ragionata che avventurosa: sotto i 5 anni il confronto tra i due punti di vista si perde.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

5–6 anni
Provate a riconoscere un oggetto a occhi chiusi, solo col tatto: com'è?
7–8 anni
Chiedete: in cosa sei fortunato tu? E in cosa invece vorresti essere come un amico?

Dove trovarlo

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