giochi per crescere
Diversi a chi?
Immagine: IBS
Libro per bambini4 anni – 7½ anni

Settenove

Diversi a chi?

Il nostro parere

Bambini con disabilità diverse si presentano da soli, senza giri di parole, a bambini che non le hanno: dicono cosa fanno fatica a fare e cosa invece amano, come tutti. Il bambino che ascolta scopre la differenza e insieme quello che lo accomuna agli altri. Sandra Kollender evita sia la pietà sia la retorica.

Il cuore è mettersi nei panni di un altro bambino: vedere la sua fatica e quello che ha in comune con noi.
4 anni – 7½ anni
età
40
pagine
~10 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Ogni pagina è un bambino che racconta la sua disabilità e i suoi desideri. Il libro chiede di guardare dal suo punto di vista: il primo passo dell'empatia e del non avere paura della differenza.

Lo vedi quando…
  • fa domande dirette sulla disabilità di un compagno, senza imbarazzo
  • nota cosa ha in comune con un bambino che sembra molto diverso
  • racconta come aiuterebbe un amico in difficoltà, senza fare tutto lui
2
La allena Linguaggio Ogni incontro porta parole precise, come sordo, cieco, sedia a rotelle, che il bambino impara a usare con naturalezza.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Le prime letture sono piene di domande: perché quel bambino non sente, cosa vuol dire autistico, come si gioca in sedia a rotelle. Il libro le provoca apposta, e conviene rispondere con semplicità, senza paura delle parole giuste.

Con il tempo il bambino lo usa per capire chi incontra a scuola o al parco. Il tono è allegro e diretto, mai pietoso, e questo aiuta a vedere il compagno prima della sua disabilità. Funziona bene anche letto in classe.

Perché lo consigliamo
  • parla di disabilità senza pietà né retorica
  • i bambini si presentano da soli, con le loro parole
  • utile anche a scuola, per preparare l'arrivo di un compagno
Quando NON è adatto

Più che una storia è una serie di incontri: chi cerca una trama si stanca. Alcune disabilità vanno spiegate dall'adulto, quindi non è un libro da lasciare in mano a un bambino da solo.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
Dopo ogni incontro chiedete al bambino cosa ha in comune con quel personaggio.
6–8 anni
Parlate di un compagno reale con una difficoltà e di come giocare tutti insieme.

Dove trovarlo

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