Djeco
Djeco Tap tap jardin
Il bambino appoggia forme di legno colorate su una base di sughero e le fissa battendo i chiodini con un piccolo martello, copiando le carte modello o inventando un giardino. La mano lavora di precisione, tra il tenere fermo il chiodino e il colpo dosato.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
È un'attività di coordinazione tra due mani: una tiene il chiodino con la presa a pinza, l'altra dosa il colpo del martello. Ogni pezzo fissato è un piccolo traguardo.
- tiene il chiodino con pollice e indice mentre batte
- dosa i colpi per non piegarlo
- toglie e rimette un pezzo per sistemarlo meglio
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Com’è giocarci davvero
La prima volta il martello è la star: il bambino batte con entusiasmo, a volte troppo, e qualche chiodino si piega. Conviene stare vicini, mostrare come tenere il chiodino e lasciare che provi da solo. Le carte modello aiutano a cominciare senza paura del foglio bianco.
Dopo qualche giorno i colpi sono più misurati e i giardini più ricchi: il bambino abbandona i modelli e inventa i suoi. La scatola in legno con gli scomparti rende il riordino semplice. Verso i 6 anni il gioco si ripete e il sughero porta i segni di tutte le partite.
- un vero martello per bambini: il gesto è quello dei grandi
- carte modello per partire e poi composizioni libere
- scatola di legno con scomparti per riordinare tutto
Chiodini piccoli e appuntiti: solo con un adulto vicino e mai con fratellini sotto i 3 anni. Il sughero si consuma con l'uso, e dopo i 6 anni il gioco diventa ripetitivo.
Cresce con lui: tre sfide
Dove trovarlo
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