giochi per crescere
Djeco Tap tap jardin
produttore: Djeco
Gioco3–6 anni

Djeco

Djeco Tap tap jardin

Il nostro parere

Il bambino appoggia forme di legno colorate su una base di sughero e le fissa battendo i chiodini con un piccolo martello, copiando le carte modello o inventando un giardino. La mano lavora di precisione, tra il tenere fermo il chiodino e il colpo dosato.

Il cuore è il chiodino tenuto e battuto: dita che tengono fermo, mano che colpisce con la forza giusta.
3–6 anni
età
1–2
giocatori

Link affiliati: riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoMotricità fine

È un'attività di coordinazione tra due mani: una tiene il chiodino con la presa a pinza, l'altra dosa il colpo del martello. Ogni pezzo fissato è un piccolo traguardo.

Lo vedi quando…
  • tiene il chiodino con pollice e indice mentre batte
  • dosa i colpi per non piegarlo
  • toglie e rimette un pezzo per sistemarlo meglio
2
La allena Gioco simbolico e creatività Oltre ai modelli, il bambino inventa il suo giardino: fiori, sole, farfalle disposti come vuole.
2
La allena Visuo-spaziale Copiare una carta modello chiede di riconoscere le forme e ricostruirne la posizione sulla tavola.
2
La allena Attenzione sostenuta Seguire una carta modello chiede di controllare colore e posizione di ogni pezzo prima di fissarlo, pena dover ricominciare quella parte.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Motricità fine 3 su 3
Gioco simbolico e creatività 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

La prima volta il martello è la star: il bambino batte con entusiasmo, a volte troppo, e qualche chiodino si piega. Conviene stare vicini, mostrare come tenere il chiodino e lasciare che provi da solo. Le carte modello aiutano a cominciare senza paura del foglio bianco.

Dopo qualche giorno i colpi sono più misurati e i giardini più ricchi: il bambino abbandona i modelli e inventa i suoi. La scatola in legno con gli scomparti rende il riordino semplice. Verso i 6 anni il gioco si ripete e il sughero porta i segni di tutte le partite.

Perché lo consigliamo
  • un vero martello per bambini: il gesto è quello dei grandi
  • carte modello per partire e poi composizioni libere
  • scatola di legno con scomparti per riordinare tutto
Quando NON è adatto

Chiodini piccoli e appuntiti: solo con un adulto vicino e mai con fratellini sotto i 3 anni. Il sughero si consuma con l'uso, e dopo i 6 anni il gioco diventa ripetitivo.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

3–4 anni
Con l'adulto accanto si fissano pochi pezzi grandi: l'obiettivo è tenere il chiodino e colpirlo senza fretta.
5–6 anni
Si riproducono le carte modello da soli e poi si inventano giardini nuovi, con più pezzi e più dettagli.

Dove trovarlo

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