giochi per crescere
Janod Pietre da impilare Zigolos
produttore: Janod
Gioco2 anni – 7½ anni

Janod

Janod Pietre da impilare Zigolos

Il nostro parere

Venti pietre di legno colorate, tutte di forma diversa, da impilare senza un modello. Il bambino cerca la faccia su cui ogni pietra sta ferma e la appoggia con delicatezza: costruire in equilibrio chiede una mano precisa e un occhio che valuta le forme. Più aperto di una torre di cubi, dove tutto si incastra da sé.

Il cuore è la mano che appoggia piano: trovare il lato giusto e lasciare la pietra senza far crollare tutto.
2 anni – 7½ anni
età
1–2
giocatori

Link affiliati: riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoMotricità fine

Impilare forme irregolari chiede di dosare la forza, appoggiare con precisione e staccare le dita senza spingere: un controllo della mano molto più fine di quello che serve con i cubi.

Lo vedi quando…
  • appoggia la pietra e toglie le dita lentamente, una alla volta
  • corregge una pietra che oscilla con un tocco leggero invece di spingerla
  • usa due mani per sistemare una pietra larga in cima alla torre
2
La allena Visuo-spaziale Prima di appoggiare il bambino gira la pietra e cerca la faccia piatta che combacia con quella sotto: valuta forme e appoggi con gli occhi.
2
La allena Attenzione sostenuta Una torre di pietre irregolari cresce solo restando concentrati a ogni pezzo: un attimo di fretta e crolla tutto.
1 Le tocca: funzioni esecutive, gioco simbolico e creatività.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Motricità fine 3 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Funzioni esecutive 1 su 3
Gioco simbolico e creatività 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

All'inizio le pietre si toccano, si guardano controluce, si mettono in fila o si usano come cibo nel gioco della cucina. Le prime torri hanno due o tre pezzi e crollano subito, perché i più piccoli appoggiano senza guardare il lato. Va bene così: si impara proprio dai crolli.

Con il tempo il bambino scopre che ogni pietra ha un verso in cui sta ferma, e le torri si alzano. Verso i 4-5 anni arrivano le sfide: chi costruisce la torre più alta, chi riesce a mettere la pietra grande in cima. Mancano schede e modelli, quindi le idee nuove le porta soprattutto l'adulto.

Perché lo consigliamo
  • forme tutte diverse: ogni torre è un problema nuovo
  • legno leggero, se crolla non fa danni né rumore eccessivo
  • si usa anche come materiale per far finta: cibo, sassi, isole
Quando NON è adatto

Senza schede o obiettivi: chi ha bisogno di una sfida guidata si stanca presto, e l'adulto deve proporre i giochi. Le torri crollano spesso, e per alcuni bambini di 2 anni questo è più frustrante che divertente.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

2–3 anni
Impilate insieme due o tre pietre larghe, poi lasciate che le smonti e le rifaccia da solo.
4–5 anni
Sfida della torre più alta: chi ci mette una pietra in più senza far crollare tutto.
6–7 anni
Costruite una torre a turno, una pietra a testa: chi la fa cadere ricomincia da capo.

Dove trovarlo

Link affiliati: se acquisti riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Allenano le stesse aree

Giochi diversi, impronta vicina.