giochi per crescere
Giulio Coniglio scopre le emozioni
Immagine: IBS
Libro per bambini18 mesi – 3½ anni

Franco Cosimo Panini

Giulio Coniglio scopre le emozioni

Il nostro parere

Giulio Coniglio e i suoi amici mostrano le emozioni di base in scene semplici. Il bambino guarda i visi, dice come si sente il personaggio e prova a rifare la faccia. Per chi conosce già Giulio Coniglio, il personaggio familiare rende più facile parlarne.

Il cuore è riconoscere un'emozione su un viso e darle un nome, con un personaggio che il bambino conosce.
18 mesi – 3½ anni
età
Consigliato: Feltrinelli 6,18 €
Compra da Feltrinelli →
Da 6,18 € altrove

Link affiliati: riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il libro mette le emozioni al centro, una per scena: Giulio Coniglio e gli amici le mostrano sul viso e nel corpo. Il bambino impara a guardarle, a nominarle e a collegarle a come si sente lui, con l'adulto che aggiunge il perché.

Lo vedi quando…
  • guarda il viso del personaggio e dice se è contento, triste o arrabbiato
  • prova a rifare la faccia di Giulio Coniglio
  • usa la parola di un'emozione per dire come si sente lui
2
La allena Linguaggio Ogni scena dà una parola per un'emozione: ripeterla, usarla per il personaggio e poi per sé allarga un lessico che a 2 anni è ancora scarso.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Si legge in pochi minuti, e la prima volta il bambino guarda soprattutto i personaggi. Le domande dell'adulto fanno la differenza: com'è Giulio qui? Perché secondo te? Le risposte all'inizio sono brevi, a volte solo una faccia rifatta.

Con le letture successive il bambino anticipa le emozioni prima di girare pagina e comincia a usarle nella giornata: «sono arrabbiato come Giulio». Verso i 3 anni e mezzo il libro dice poco di nuovo: è il momento di passare a storie in cui le emozioni hanno una causa.

Perché lo consigliamo
  • un personaggio familiare rende più facile parlare di come ci si sente
  • scene brevi: si legge anche quando l'attenzione dura poco
  • dà all'adulto un appiglio per nominare le emozioni nella vita di tutti i giorni
Quando NON è adatto

È un libro di primi concetti, con poco racconto: verso i 3 anni e mezzo il bambino lo esaurisce. Le emozioni sono mostrate, non spiegate: il perché lo deve aggiungere l'adulto.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

18 mesi–2 anni
Dopo la lettura, fate insieme le facce: contento, triste, arrabbiato, davanti allo specchio.
2–3 anni
Chiedetegli quando si è sentito come Giulio, e raccontategli quando è successo a voi.
36–42 mesi
Inventate insieme cosa è successo prima della pagina: perché Giulio è triste? Cosa lo farebbe stare meglio?

Dove trovarlo

Link affiliati: se acquisti riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Allenano le stesse aree

Libri e giochi diversi, impronta vicina.