Carthusia
La nuvola
Un libro senza parole di Angelo Ruta: una nuvola entra in casa e non se ne va, e il bambino guarda il protagonista passare dallo spavento al cantare sotto la pioggia. Raccontandolo con l'adulto, dà parole a qualcosa che succede e non si può evitare.
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Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
È un libro pensato per gli eventi che fanno male e non si possono impedire: la nuvola è una metafora che il bambino può riempire con la sua esperienza, e l'esito mostra una risorsa, non una soluzione magica.
- indica la faccia del bambino e dice se ha paura o è arrabbiato
- collega la nuvola a qualcosa che è successo a lui
- chiede di rileggerlo dopo una giornata difficile
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Com’è leggerlo insieme
La prima volta il bambino sfoglia in silenzio e aspetta che l'adulto dica qualcosa: conviene non riempire subito il vuoto, ma chiedere cosa vede. La nuvola che entra dalla finestra di solito fa sorridere, poi preoccupa quando occupa tutta la casa.
Con le letture successive il libro diventa un modo per parlare d'altro: di una perdita, di un trasloco, di un litigio. Funziona proprio perché la nuvola non ha un nome, e ognuno ci mette il suo. Non è un libro da leggere di corsa la sera.
- senza parole: la storia la racconta il bambino, con le sue
- una metafora aperta che si adatta a eventi diversi
- il finale non cancella la nuvola: insegna a starci
Senza testo serve un adulto che sappia accompagnare la lettura: lasciato in mano da solo sotto i 5 anni si sfoglia senza capirlo. Nato per i momenti difficili: per un bambino sereno può risultare cupo.
Leggerlo, poi farlo: tre idee
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