giochi per crescere
Mappe delle mie emozioni
Immagine: IBS
Libro per bambini4–9 anni

Camelozampa

Mappe delle mie emozioni

Il nostro parere

Un bambino parte per un viaggio dentro di sé, e ogni emozione è una mappa: luoghi fantastici, con nomi inventati, per la gioia, la paura, la vergogna, l'amore. Quasi senza parole, il libro di Bimba Landmann chiede al bambino di esplorare le cartine, riconoscere le emozioni e dare loro un luogo. Un modo originale di parlare di quello che si prova.

Il cuore è esplorare le proprie emozioni: ogni sentimento diventa un luogo su una mappa.
4–9 anni
età
48
pagine
~15 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Ogni mappa è un'emozione con i suoi luoghi: il bambino riconosce la gioia o la vergogna, ne trova le sfumature e collega quei posti a quello che prova lui.

Lo vedi quando…
  • dice in quale luogo della mappa si trova oggi
  • nomina emozioni più precise di «felice» e «triste»
2
La allena Linguaggio Le uniche parole sono i nomi dei luoghi, buffi e inventati: il bambino li legge, ci gioca e ne inventa di nuovi per le sue emozioni.
2
La allena Visuo-spaziale Le mappe si leggono come vere cartine: il bambino segue i percorsi con il dito, trova strade, confini e luoghi.
1 Le tocca: gioco simbolico e creatività, attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Gioco simbolico e creatività 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

La prima lettura è un'esplorazione: il bambino segue il viaggio con il dito, si ferma sui nomi dei luoghi e chiede cosa vogliono dire. Molto dipende dall'adulto, che può chiedere: dove ti sei sentito così?

Con il tempo il libro diventa un attrezzo: si apre alla pagina della rabbia nei giorni difficili, o della gioia in quelli belli. Molti bambini, dopo qualche lettura, vogliono disegnare la loro mappa, ed è il seguito più naturale.

Perché lo consigliamo
  • le emozioni diventano luoghi da esplorare, non parole da imparare
  • tante emozioni diverse, anche quelle difficili come la vergogna
  • invita il bambino a disegnare la sua mappa
Quando NON è adatto

Quasi senza testo: serve un adulto che accompagni la lettura delle mappe e faccia domande. Sotto i 4 anni le mappe sono troppo dense; letto di corsa si sfoglia senza capirlo.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
Scegliete una mappa e chiedetegli quando si è sentito così: cosa era successo?
6–9 anni
Disegnate insieme una mappa nuova per un'emozione di oggi, con nomi di luoghi inventati da lui.

Dove trovarlo

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