giochi per crescere
Lily e Bert
Immagine: IBS
Libro per bambini4–7 anni

Orecchio Acerbo

Lily e Bert

Il nostro parere

Senza una sola parola, il bambino segue con gli occhi Lily, enorme, e Bert, sottilissimo, che si avvicinano fino a prendersi per mano: guardando le immagini costruisce da solo la storia di due corpi diversissimi che diventano amici. Parla di peso e di differenze senza fare prediche.

Il cuore è vedere due corpi diversissimi diventare amici: nessuna parola, solo sguardi, un sorriso, una mano.
4–7 anni
età
24
pagine
~5 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il libro esiste per mostrare, senza spiegarlo a parole, che un corpo molto diverso dal proprio non è un ostacolo all'amicizia: si parla di sentirsi troppo o troppo poco, e di come lo sguardo dell'altro cambia le cose.

Lo vedi quando…
  • indica Lily e Bert e nota quanto sono diversi
  • sorride quando i due personaggi si prendono per mano
  • chiede perché sono diventati amici e prova a rispondersi da solo
2
La allena Linguaggio Non c'è una riga di testo: quello che succede tra Lily e Bert lo racconta il bambino, con parole sue, un po' diverse a ogni lettura.
2
La allena Attenzione sostenuta Il senso sta nei dettagli del disegno: bisogna guardare bene come cambiano le forme di pagina in pagina per capire cosa succede.
1 La tocca: gioco simbolico e creatività.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Gioco simbolico e creatività 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

La prima volta il libro si sfoglia in silenzio, e serve un adulto che inviti a guardare bene: cosa sta facendo Lily? Cosa pensa Bert? Senza testo il bambino più piccolo tende a girare pagina in fretta, e le prime letture servono soprattutto a rallentare lo sguardo.

Con le letture successive il bambino comincia a raccontare lui la storia, e spesso aggiunge dettagli nuovi ogni volta. Il momento in cui i due si prendono per mano diventa il punto fermo a cui tornare, ed è un buon modo per parlare del corpo e delle differenze senza un messaggio scritto da imparare.

Perché lo consigliamo
  • un libro senza parole: lo legge anche chi non sa ancora leggere
  • parla di corpo e differenze senza fare la morale
  • ogni lettura è una storia un po' diversa, raccontata dal bambino
Quando NON è adatto

Senza testo, serve un adulto che chieda «cosa succede qui?»: da solo un bambino piccolo lo sfoglia in un attimo. Il tema del corpo e del peso va maneggiato con delicatezza con chi ne soffre.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
fategli raccontare la storia a un fratello o a un nonno, girando le pagine lui
6–7 anni
parlatene dopo: cosa vuol dire sentirsi troppo grandi o troppo piccoli, e cosa cambia quando qualcuno ci sorride

Dove trovarlo

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