giochi per crescere
Vai via, Alfredo!
Immagine: IBS
Libro per bambini3 anni e 3 mesi – 6½ anni

Babalibri

Vai via, Alfredo!

Il nostro parere

Alfredo ha perso la casa e gira con la sua sedia chiedendo «c'è posto per me?», ma tutti hanno una scusa. Il bambino vive con lui il rifiuto, la solitudine e poi la gioia di trovare chi lo accoglie. Catherine Pineur usa poche parole e un tratto morbido per parlare di esclusione.

Il cuore è sentire cosa prova chi viene lasciato fuori: i rifiuti di Alfredo e poi una porta che si apre.
3 anni e 3 mesi – 6½ anni
età
32
pagine
~8 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Ogni pagina ripete un rifiuto con una scusa diversa: il bambino sente crescere la tristezza di Alfredo e capisce cosa vuol dire non essere voluti. Il finale gli mostra cosa cambia quando qualcuno fa posto.

Lo vedi quando…
  • dice che gli altri animali sono stati cattivi con alfredo
  • racconta di una volta in cui l'hanno lasciato fuori da un gioco
  • al finale tira un sospiro o sorride
2
La allena Linguaggio La domanda «c'è posto per me?» torna a ogni pagina: il bambino la anticipa e trova le parole per le scuse degli altri.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Alla prima lettura il bambino resta colpito dalla domanda di Alfredo che torna sempre uguale, e dalle risposte che sono sempre no. Spesso si arrabbia con gli altri personaggi. Il finale arriva come un sollievo, e quasi sempre chiede di ricominciare dall'inizio.

Con le letture successive il libro diventa un modo per parlare di quando ci si è sentiti esclusi, all'asilo o al parco. Conviene non avere fretta nelle pagine del rifiuto e chiedere come si sente Alfredo. Funziona bene anche in classe per parlare di accoglienza.

Perché lo consigliamo
  • un ritornello semplice che i più piccoli ripetono da soli
  • parla di esclusione senza buoni e cattivi da manuale
  • utile per aprire il discorso su chi arriva da lontano o cambia casa
Quando NON è adatto

Tema malinconico: i bambini più sensibili possono restare tristi a lungo nelle pagine del rifiuto. Dopo i 7 anni la storia sembra semplice. Serve un adulto che si fermi a parlarne.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
Chiedete come si sente Alfredo a ogni porta chiusa e cercate insieme la parola giusta: triste, solo, arrabbiato.
6–7 anni
Inventate insieme cosa avreste risposto voi ad Alfredo, e disegnate la sua nuova casa con la sedia.

Dove trovarlo

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