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Mio figlio non sta mai fermo: giochi per muoversi e per fermarsi

Percorsi di cuscini, tunnel, palle da lanciare. E poi un due tre stella, Simon dice, le statue: i giochi in cui il bello è fermarsi al segnale, dai 2 agli 8 anni.

Redazione Giochi per crescere

Mio figlio non sta mai fermo: giochi per muoversi e per fermarsi

Il bambino che non sta mai fermo si arrampica sul divano, gira intorno al tavolo, salta l'ultimo gradino invece di scenderlo. Per lui il corpo è il primo modo di conoscere il mondo. Ci sono due famiglie di giochi che gli parlano: quelli in cui muoversi è tutto, e quelli in cui il divertimento sta proprio nel fermarsi al momento giusto.

Il bambino che non sta mai fermo impara con il corpo

Gli Orientamenti nazionali per i servizi educativi da 0 a 6 anni (2022) lo dicono con chiarezza. Nei primi anni lo sviluppo intellettivo passa in modo concreto «attraverso il corpo e il movimento». Un bambino che corre verso la porta e frena all'ultimo sta misurando la distanza. Quando sale su una pila di cuscini e la sente cedere, scopre cosa regge il suo peso.

C'è anche un dato che guarda lontano. Il rapporto della LEGO Foundation sull'apprendimento con il gioco (2017) riporta uno studio in cui i neonati più attivi ed esploratori a 5 mesi avevano più successo a scuola a 14 anni. Non dice che il movimento renda più bravi. Dice che muoversi ed esplorare fa parte dello stesso sviluppo che poi porta a imparare.

Giochi di movimento da fare in casa

Cuscini del divano a terra, una coperta piegata, una sedia da aggirare: il bambino li attraversa uno dopo l'altro, ed ecco il percorso. Domani si cambia l'ordine, dopodomani si aggiunge un pezzo. Un tunnel di stoffa o un telo sopra due sedie diventa la galleria da attraversare a gattoni.

Una corda stesa sul pavimento è un ponte su cui camminare in equilibrio, o un fiume da saltare avanti e indietro. Una palla morbida si lancia dentro una cesta, prima da vicino e poi da un passo più indietro. Con la musica si balla e si inventano camminate: piano come un gatto, pesante come un elefante, a saltelli come un canguro.

Fuori lo spazio si allarga. Correre fino all'albero e tornare, saltare le linee del marciapiede, rincorrere una palla che rotola in discesa. Il bambino propone un movimento, lo prova, lo ripete e lo cambia. A voi tocca soprattutto lasciargli lo spazio e, ogni tanto, entrare nel gioco.

Giochi motori per fermarsi: un due tre stella

In un due tre stella chi conta sta girato verso il muro. Gli altri avanzano finché sentono «stella!», poi devono restare immobili. Chi conta si volta, e chi si muove torna al via. Il momento difficile è quello in cui siete lanciati e la parola arriva. Con i più piccoli si gioca senza eliminare nessuno. Chi si muove fa solo un passo indietro, così la partita non finisce in lacrime.

Qui il bello è frenare. Il Working Paper 11 del Center on the Developing Child di Harvard (2011) li chiama per nome. Per essere bravi a «Simon dice» e a «semaforo rosso, semaforo verde», il nostro un due tre stella, serve il controllo inibitorio. È la capacità di filtrare gli impulsi e fermarsi a pensare prima di agire. È la stessa che serve per aspettare il turno o per trattenersi quando un compagno lo urta per sbaglio.

Strega comanda colore, statue e Simon dice

Strega comanda colore aggiunge un pensiero alla corsa. La strega grida «rosso!» e tutti corrono a toccare qualcosa di rosso prima di essere presi. Prima di partire bisogna guardarsi intorno e scegliere dove andare, e chi parte a vuoto viene preso.

Nelle statue musicali si balla finché la musica suona e ci si blocca quando si ferma. Il segnale è netto, e per questo è il gioco da cui partire con i più piccoli. Potete rendere le statue più difficili chiedendo una posa precisa, su un piede solo o con le braccia in alto.

Simon dice porta il freno nelle mani e nella testa. «Simon dice: toccatevi il naso» si fa. «Toccatevi le orecchie», senza Simon, no. Il corpo vorrebbe obbedire subito, e la regola chiede di ascoltare fino in fondo.

I giochi per fermarsi, dal più facile al più difficile
GiocoIl segnaleCosa chiede
Statue musicalila musica si fermabloccarsi quando il suono sparisce
Un due tre stellala parola «stella»fermarsi mentre si corre
Strega comanda coloreil nome di un coloreguardare e scegliere prima di correre
Simon dicele parole «Simon dice»non fare il gesto se manca la formula

Mio figlio di 4 anni non sta mai fermo: cosa cambia con l'età

A 4 anni un bambino che corre ovunque e poi si blocca bene alle statue sta facendo esattamente quello che la sua età gli chiede di allenare. Harvard indica gli anni fra i 3 e i 5 come la finestra in cui il controllo degli impulsi cresce di più, e le capacità che ci stanno dietro continuano a maturare fino all'adolescenza. Le età qui sotto vengono dalla tabella dello stesso documento. Sono medie, e fra due bambini passano anche molti mesi.

Il freno che cresce
  1. 3 annitiene in mente due regole insieme, per esempio correre e fermarsi alla parola · Funzioni esecutive
  2. 2-5 anniadatta quello che fa a regole che cambiano, come le scarpe che a casa si tolgono e a scuola no · Funzioni esecutive
  3. 4-5 anniriesce a rimandare un piacere, per esempio aspettare prima di mangiare un dolcetto · Funzioni esecutive
  4. 7 anniignora le cose intorno che non c'entrano quasi come un adulto · Attenzione sostenuta

Se un dubbio sul suo modo di muoversi resta o cresce col tempo, parlatene con il pediatra alla prossima visita.

Il bambino che non sta fermo a tavola

Per chi ha voglia di muoversi, la tavola è il posto più difficile della giornata. Aiutano i giochi d'attesa brevi, che occupano la testa mentre il corpo resta seduto. Il più amato è «cosa manca?». Il bambino chiude gli occhi, voi togliete il sale o un cucchiaio, e lui deve scoprire cosa è sparito. Poi tocca a lui nascondere qualcosa a voi.

Funzionano anche gli indovinelli sugli animali e «vedo, vedo una cosa…» con un colore della stanza. Sono giochi da tre minuti, e il loro bello è proprio che finiscono presto.

Con gli altri bambini il gioco si moltiplica

Un due tre stella in due è carino, in sei è una festa. Al parco i bambini si ritrovano intorno a questi giochi senza bisogno di spiegarli, e ogni gruppo cambia le regole a modo suo. Nei giochi di gruppo per bambini trovate altri giochi da cortile e da festa, con le regole per più età.

Il freno che si allena alle statue serve anche da fermi. Nel bambino che non si concentra ci sono i giochi da tavolo in cui bisogna trattenere la mano o ricordare una sequenza. Per vedere come cambia il gioco con l'età ci sono le guide ai giochi per bambini di 3 anni e ai giochi per bambini di 5 anni.

Domande frequenti

Quali giochi motori fare con un bambino che non sta mai fermo?

Quelli in cui si muove tutto il corpo, come un percorso di cuscini, un tunnel, una corda da saltare o una palla da lanciare in una cesta. A questi si possono alternare i giochi in cui ci si ferma al segnale, come le statue musicali e un due tre stella.

Da che età si gioca a un due tre stella?

Verso i 3 anni molti bambini tengono già in mente due regole insieme, correre e fermarsi alla parola. Con i più piccoli conviene giocare senza eliminare nessuno: chi si muove fa un passo indietro e la partita continua.

Come si gioca a strega comanda colore?

Uno fa la strega e grida un colore. Gli altri corrono a toccare un oggetto di quel colore prima di essere presi. Chi viene preso diventa la nuova strega.

Quali giochi da fare in casa quando piove?

Il percorso con i cuscini del divano, il tunnel con un telo sopra due sedie, la corda sul pavimento da usare come ponte e le statue musicali con la radio. Cambiando l'ordine ogni giorno, il percorso resta nuovo.

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