Bambino che non si concentra: giochi per allenare l'attenzione, età per età
Un memory con le coppie quasi uguali, un campanello da non suonare davanti ai clown tristi, la parola «giallo» scritta in rosso. I giochi che allenano l'attenzione, fascia per fascia.
Redazione Giochi per crescere
Ogni bambino ha i suoi momenti da bambino che non si concentra. Si alza dal tavolo a metà partita, guarda la finestra mentre tocca a lui, dimentica dove stava la tessera girata un attimo prima. Restare attenti è una capacità che si costruisce, e secondo il Center on the Developing Child di Harvard cresce soprattutto fra i 3 e i 5 anni. Il gioco è uno dei posti migliori per allenarla, perché lì il bambino sta attento per il piacere di vincere o di trovare la coppia.
Bambino che non si concentra: come cresce l'attenzione
Il Working Paper 11 del Center on the Developing Child di Harvard (2011) paragona queste capacità alla torre di controllo di un aeroporto. Seguono più informazioni insieme, si accorgono degli errori, cambiano piano quando serve. Le chiama funzioni esecutive e ne distingue tre. La memoria di lavoro tiene a mente un'informazione per usarla poco dopo, come la posizione di una tessera. Il controllo inibitorio frena l'impulso e permette di restare sulla cosa giusta anche quando intorno succede altro. La flessibilità fa cambiare regola a metà strada.
Nessuna delle tre arriva tutta insieme. Il bambino ci arriva per gradi, e ogni età ha i suoi giochi.
Come cambia l'attenzione
3 annitiene in mente due regole insieme · Funzioni esecutive
3-5 anniil periodo in cui queste capacità crescono di più · Funzioni esecutive
4-5 anniriesce a rimandare un piacere, come aspettare prima di mangiare un dolcetto · Funzioni esecutive
dai 5 annicomincia a cercare con metodo in più posti e a ricordare dove ha trovato qualcosa · Attenzione sostenuta
7 anniignora le cose intorno che non c'entrano quasi come un adulto · Attenzione sostenuta
Le età sono indicative, e ognuno ci arriva con il suo passo.
Giochi per la concentrazione a 2 e 3 anni
A questa età l'attenzione si aggancia a un colore o a un dettaglio, per pochi minuti. Nel Color Express di HABA si lancia il dado dei colori e si prende un vagone dello stesso colore da attaccare alla locomotiva. Vince il treno più lungo, e la partita dura cinque minuti, giusta per un bambino piccolo. Sotto i 3 anni serve un adulto che giochi con lui e guidi i turni.
Tocca e osserva di Headu chiede di guardare più da vicino. Il bambino riconosce i pallini della coccinella o le strisce gialle e nere dell'ape sulle tessere smerigliate e le porta all'animale giusto. Il tatto aiuta a fissare quello che l'occhio vede. Funziona se un adulto fa le domande, altrimenti diventa un puzzle.
Si lancia il dado dei colori e si prende un vagone di quel colore da attaccare alla propria locomotiva: alla fine vince il treno più lungo. Il bambino abbina il colore, aspetta il suo turno e confronta la lunghezza dei treni. Una confezione piccola per un primo gioco con regole vere, da fare in cinque minuti.
Il bambino guarda e tocca le tessere sagomate e smerigliate, riconosce il manto a pallini o le strisce gialle e nere e le associa all'animale giusto, poi ricompone la grande tavola del prato. Un gioco di osservazione dei dettagli.
È l'età dei memory, e conviene sceglierli con un gradino in più. Memorisata di Babalibri ha due livelli. Nel secondo arrivano tessere quasi uguali, e il bambino impara a guardare i dettagli invece di fidarsi del primo colpo d'occhio. Ora io vado! aggiunge una sequenza. Ognuno raccoglie gli oggetti nell'ordine della sua cartella, quindi deve ricordare dove sta la carta che gli servirà dopo.
Le Pietre tattili di PlanToys sono 24 pietre di legno con trame in rilievo, a coppie. Si abbinano guardandole, a memoria, oppure a occhi chiusi con il solo polpastrello. Occhio e polpastrello imparano insieme a cogliere le differenze.
Un memory con Simone, il coniglio di Stephanie Blake: si girano due tessere alla volta e si cercano le coppie identiche. Il secondo livello aggiunge tessere quasi uguali, che obbligano a guardare i dettagli invece di fidarsi del primo colpo d'occhio.
Dal libro di Matthieu Maudet: Uccellino deve partire e ogni giocatore raccoglie, nell'ordine della sua cartella, gli oggetti che gli servono. Si girano carte coperte e si ricorda dove sta quello che servirà dopo: un memory con una sequenza da rispettare.
Ventiquattro pietre in legno con trame in rilievo diverse, a coppie: si abbinano guardandole, a memoria o a occhi chiusi col solo tatto, si copiano sequenze e si stampano sulla pasta da modellare. Allena soprattutto l'occhio e il polpastrello a cogliere le differenze, con giochi che crescono insieme al bambino.
Qui entra in gioco il freno. Nell'Halli Galli Junior si suona il campanello quando sul tavolo ci sono due clown sorridenti dello stesso colore. Davanti ai clown tristi la mano va fermata, e la fretta diventa un piccolo esercizio di autocontrollo. Con fratelli di età diverse conviene dare un vantaggio al più piccolo.
Il Domino attenzione selettiva di Akros unisce le tessere per forma oppure per colore. Il bambino guarda un solo attributo e non si fa ingannare dall'altro, e con le regole che si alternano allena anche a cambiare criterio. In Piratatak di Djeco ogni turno è una scelta: pescare un'altra carta per completare la barca o fermarsi prima che arrivi il pirata. Imparare a fermarsi in tempo è concentrazione anche questa. Un pirata al primo colpo può far piangere un bambino di 5 anni.
Ognuno gira una carta con un clown colorato; quando sul tavolo ci sono due clown sorridenti dello stesso colore si suona il campanello, ma davanti a quelli tristi bisogna fermare la mano. Allena il colpo d'occhio e il freno all'impulso, con regole più semplici dell'Halli Galli con la frutta: niente somme, solo colori ed espressioni.
Un domino a tessere grandi di cartone in cui le figure si uniscono per forma oppure per colore: il bambino deve guardare un solo attributo e ignorare l'altro. Rispetto al domino classico la difficoltà sta nel cambiare criterio e non farsi ingannare dal colore uguale.
A ogni turno il bambino pesca e decide: un'altra carta per completare la barca del suo colore, o fermarsi prima che arrivi il pirata? Le monete d'oro servono a comprare pezzi dagli altri, tre per uno. È un primo gioco di rischio calcolato, dove l'avidità si paga.
Verso i 7 anni le distrazioni intorno disturbano molto meno, e i giochi possono diventare più veloci e più furbi. Nel Dobble Anniversary si confrontano due carte e si nomina per primi l'unico simbolo in comune, in cinque mini-giochi diversi. Uno dei due mazzi si illumina al buio. Il Gioco delle Bandiere di Clementoni chiede ogni turno una caratteristica diversa, un colore, un simbolo o una forma, e vince chi afferra per primo le bandiere giuste. Cambiando criterio a ogni mano, costringe a guardare sempre con occhi nuovi.
Nero Rosso Giallo di Amigo mette alla prova la lettura. La parola «giallo» è stampata in rosso, e bisogna seguire il colore dell'inchiostro, non quello scritto. Anche gli adulti sbagliano, e questo mette tutti alla pari. Serve saper leggere con scioltezza, e nell'edizione originale le parole sono in tedesco, quindi controllate la lingua delle carte. Per un quadro più ampio di questa età c'è la guida ai giochi per bambini di 6, 7 e 8 anni.
Il Dobble classico in edizione da collezione: due mazzi di carte grandi, uno che si illumina al buio e uno con simboli dorati. Il bambino confronta due carte, trova l'unico simbolo in comune e lo nomina prima degli altri, in cinque mini-giochi diversi.
Un mazzo con le bandiere di 50 paesi: viene chiesta una caratteristica (un colore, un simbolo, una forma) e vince chi afferra per primo le bandiere giuste. Il bambino guarda, confronta e scarta, e intanto impara a riconoscere le bandiere del mondo.
Le carte mostrano la parola di un colore stampata con l'inchiostro di un altro: «giallo» scritto in rosso. Il bambino deve calare carte velocemente senza che i colori si ripetano nella fila, e la parola scritta lo trae in inganno. È l'effetto Stroop trasformato in gioco di velocità.
Come aiutare un bambino a concentrarsi mentre gioca
Il gioco giusto conta, e conta anche come lo giocate. Le partite brevi funzionano meglio delle lunghe. Il Color Express dura cinque minuti, giusti per l'attenzione dei più piccoli, e si può rifare subito.
Una regola nuova alla volta. Il primo giro si fa insieme, a carte scoperte, senza vincitori. Il domino di Akros si comincia solo per forma, e l'alternanza con il colore arriva quando il resto è chiaro.
Smettete prima che si stanchi, quando ha ancora voglia di un'altra mano. Così il gioco resta un piacere da ritrovare domani.
Poi ci sono i giochi senza tavolo. Le statue, un due tre stella e Simon dice allenano lo stesso freno con tutto il corpo, e li trovate in mio figlio non sta mai fermo.
Se un dubbio sulla sua attenzione resta o cresce col tempo, parlatene con il pediatra alla prossima visita.
Domande frequenti
Quali giochi aiutano la concentrazione dei bambini?
Tre famiglie soprattutto. I memory fanno ritrovare una tessera già vista, i giochi di osservazione chiedono di notare un dettaglio, e quelli di velocità hanno spesso una carta davanti a cui la mano va trattenuta. Dai 7 anni si aggiungono le carte che ingannano la lettura.
Come aiutare un bambino di 6 anni a concentrarsi?
A 6 anni queste capacità stanno ancora crescendo e chiedono pratica. Aiutano partite brevi con una scelta da fare, come pescare o fermarsi in Piratatak, o un criterio da seguire, come il Domino attenzione selettiva. Il primo giro fatelo insieme, e le varianti tenetele per dopo.
I giochi di memoria servono davvero?
Il memory allena la memoria di lavoro, cioè tenere a mente una posizione mentre si guarda altro. Conviene sceglierne uno che si possa rendere più difficile, come Memorisata con le coppie quasi uguali o Ora io vado! con la sequenza da rispettare.
Meglio giocare da soli o in gruppo?
Entrambi. Le Pietre tattili si giocano anche da soli, come abbinamento. I giochi di velocità vivono in gruppo. Con un fratello più piccolo, qualche carta di vantaggio lo tiene in partita fino alla fine.