giochi per crescere
Akros Domino Attenzione Selettiva
Immagine: IBS
Gioco3–7 anni

Akros

Akros Domino Attenzione Selettiva

Il nostro parere

Un domino a tessere grandi di cartone in cui le figure si uniscono per forma oppure per colore: il bambino deve guardare un solo attributo e ignorare l'altro. Rispetto al domino classico la difficoltà sta nel cambiare criterio e non farsi ingannare dal colore uguale.

Il cuore è guardare un solo attributo: la forma o il colore, senza farsi ingannare dall'altro.
3–7 anni
età
2–4
giocatori
~15 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoAttenzione sostenuta

È un materiale nato per l'attenzione selettiva: ogni mossa chiede di cercare tra le figure quella giusta per l'attributo scelto, filtrando l'altro come distrattore.

Lo vedi quando…
  • scorre con il dito le tessere in mano cercando la forma giusta
  • si accorge da solo di aver attaccato per colore invece che per forma
2
La allena Funzioni esecutive Quando si gioca per forma, il colore uguale tira verso la mossa sbagliata: il bambino deve frenarsi e cambiare criterio quando la regola cambia.
1 Le tocca: motricità fine, logica e matematica, visuo-spaziale, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Attenzione sostenuta 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Logica e matematica 1 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite si giocano quasi sempre per colore, perché è la cosa che salta all'occhio. Quando l'adulto propone di unire solo per forma arrivano gli errori: il triangolo rosso finisce accanto al cerchio rosso. È il momento in cui il gioco comincia davvero.

Dopo qualche partita il bambino chiede lui di cambiare regola, e le tessere reversibili permettono varianti diverse. È un materiale da scuola dell'infanzia più che un gioco da scaffale: funziona bene con un adulto che rilancia, meno lasciato da solo.

Perché lo consigliamo
  • tessere grandi e robuste, facili da maneggiare anche a 3 anni
  • un solo mazzo per più regole: per forma, per colore, alternando
  • si può giocare anche in uno, come attività di abbinamento
Quando NON è adatto

Gioco didattico essenziale: senza un adulto che proponga le varianti dopo poche partite diventa ripetitivo. Oltre i 7 anni la sfida si esaurisce; regole da spiegare bene ai più piccoli.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

3–4 anni
Si gioca per colore, poi per forma, una regola alla volta e con l'adulto che controlla le mosse.
5–7 anni
Si cambia criterio a metà partita o si gioca a turni veloci: tenere la regola contro il colore diventa la sfida.

Dove trovarlo

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