giochi per crescere
Babalibri Corri Pulcino!
Immagine: IBS
Gioco4 anni – 7½ anni

Babalibri

Babalibri Corri Pulcino!

Il nostro parere

I pulcini di Claude Ponti in 110 carte: si scarta una carta che ha in comune con quella al centro la posizione, il costume o la faccia. Il bambino confronta tre caratteristiche alla volta e sceglie su quale abbinare, con carte speciali che saltano il turno.

Il cuore è trovare cosa hanno in comune due pulcini: la posa, il costume o la faccia.
4 anni – 7½ anni
età
2–6
giocatori
~10 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoAttenzione sostenuta

Ogni turno il bambino scorre la sua mano e confronta ogni pulcino con quello sul tavolo, dettaglio per dettaglio: è una ricerca visiva continua tra disegni pieni di particolari.

Lo vedi quando…
  • passa in rassegna le carte in mano prima di scegliere
  • indica il dettaglio in comune: «hanno tutti e due il cappello»
  • si accorge per primo che un altro ha scartato una carta sbagliata
2
La allena Logica e matematica Una carta si può abbinare per posizione, costume o espressione: il bambino classifica per un criterio alla volta e cambia criterio a ogni carta.
2
La allena Funzioni esecutive Le carte speciali obbligano a tenere a mente regole diverse e a non scartare d'impulso quella che piace di più.
1 Le tocca: motricità fine, visuo-spaziale, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Attenzione sostenuta 3 su 3
Logica e matematica 2 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite servono a imparare a guardare: i pulcini di Ponti sono pieni di dettagli e all'inizio i bambini cercano solo il colore, perdendo le altre somiglianze. L'adulto aiuta dicendo ad alta voce cosa hanno in comune due carte.

Con un po' di pratica il gioco scorre e diventa una gara a liberarsi delle carte, con le speciali che fanno ridere. Il regolamento propone anche varianti scherzose. Funziona bene come primo gioco di carte con regole tipo UNO, ma chi ha già UNO trova un meccanismo simile.

Perché lo consigliamo
  • tre modi diversi di abbinare la stessa carta: si impara a guardare oltre il colore
  • le illustrazioni di Claude Ponti, buffe e piene di particolari
  • regole simili ai giochi di carte che i bambini troveranno dopo
Quando NON è adatto

Le regole somigliano a UNO: chi lo ha già trova poco di nuovo. Sotto i 4 anni tre criteri insieme sono troppi, e le illustrazioni piene di dettagli possono confondere i più piccoli.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

4–5 anni
si gioca senza carte speciali e abbinando solo per costume o posa, con l'adulto che nomina le somiglianze.
6–7 anni
tutte le carte speciali e le tre caratteristiche insieme: vince chi vede prima l'abbinamento.

Dove trovarlo

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