giochi per crescere
Babalibri Toc! Toc! Toc!
Immagine: IBS
Gioco4 anni – 7½ anni

Babalibri

Babalibri Toc! Toc! Toc!

Il nostro parere

Si girano carte sul tabellone e appena compaiono tre tondi «Toc!» dello stesso colore bisogna chiedere «Chi è?» prima degli altri. Ma se alla porta c'è il lupo bisogna stare zitti: una sfida di colpo d'occhio con un freno da tirare, nel mondo degli albi di Geoffroy de Pennart.

Il cuore è notare per primi i tre tondi dello stesso colore: occhi veloci sulle carte che si girano.
4 anni – 7½ anni
età
2–4
giocatori
~15 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoAttenzione sostenuta

Il gioco esiste per la ricerca visiva rapida: tra tante carte girate bisogna accorgersi per primi che tre tondi hanno lo stesso colore, e chi guarda altrove perde l'invitato.

Lo vedi quando…
  • scorre il tabellone con lo sguardo a ogni carta girata, senza distrarsi
  • dice «Chi è?» appena vede il terzo tondo dello stesso colore
  • si accorge prima degli altri di un colore che sta per completarsi
2
La allena Funzioni esecutive Quando alla porta c'è il lupo bisogna trattenere il «Chi è?» che sta per uscire: chi apre d'impulso fa scappare gli invitati.
1 Le tocca: motricità fine, competenza socio-emotiva, visuo-spaziale, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Attenzione sostenuta 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Competenza socio-emotiva 1 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite sono rumorose: tutti gridano «Chi è?» anche quando i tondi non sono tre, o non sono dello stesso colore. Ci vuole qualche giro perché i bambini imparino a guardare davvero prima di parlare, e il lupo, la prima volta che compare, coglie quasi tutti di sorpresa.

Dopo qualche partita il gioco cambia faccia: i bambini contano i tondi a mente e, soprattutto, controllano chi c'è alla porta prima di aprire. Il lupo diventa il momento più atteso, quello in cui si vede chi sa trattenersi. Con fratelli di età diverse conviene dare un piccolo vantaggio al più piccolo.

Perché lo consigliamo
  • un freno dentro la velocità: non basta essere rapidi, bisogna sapere quando stare zitti
  • nasce dal mondo degli albi con il lupo, che molti bambini già conoscono
  • regole che si spiegano in pochi minuti, anche a chi non legge
Quando NON è adatto

Premia il più veloce: con bambini di età molto diverse il più piccolo resta indietro. Sotto i 4 anni il trucco del lupo non regge, e dopo i 7 la ricerca diventa facile.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

4–5 anni
Giocare a turno girando una carta alla volta, lasciando il tempo di contare i tondi con calma.
6–7 anni
Velocità piena: chi apre al lupo restituisce un invitato, e la partita si gioca sul sangue freddo.

Dove trovarlo

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