HABA
HABA Burattino Kasper
Un burattino di stoffa da mano, con le gambe che penzolano: è Kasper, il personaggio buffo del teatrino tedesco. Il bambino lo infila, lo fa parlare, gli inventa avventure e litigi. Dare voce a un personaggio è uno dei modi più semplici per far finta e raccontare, anche per chi a parole è timido.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Un burattino diventa vivo solo se il bambino decide chi è, cosa vuole e come parla. È il far finta allo stato puro: sostituire se stessi con un personaggio e inventare la scena mentre la si recita.
- cambia voce quando parla Kasper
- gli fa fare cose che lui non può fare, come rispondere male
- mette in scena una giornata vera, come la scuola o la pappa
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Com’è giocarci davvero
All'inizio è l'adulto a infilare il burattino e a farlo parlare, e il bambino ride, risponde, a volte lo prende a schiaffi. È il primo passo: capire che il pupazzo parla con una voce diversa. Poi vuole provarlo lui, e per un po' Kasper fa soprattutto rumore.
Verso i 3-4 anni Kasper ottiene un carattere: fa il furbo, sbaglia, si arrabbia, chiede scusa. Il gioco funziona meglio con un pubblico e, se possibile, un secondo personaggio con cui litigare. Si lava in lavatrice a 30 gradi, cosa che con l'uso si apprezza.
- lavabile in lavatrice: regge mani sporche e merende
- le gambine lo rendono buffo anche quando sta fermo
- attraverso un personaggio il bambino dice cose che altrimenti terrebbe per sé
Sotto i 2 anni lo muove l'adulto e il bambino guarda. Da solo un burattino si esaurisce presto: rende con un adulto o un altro bambino come pubblico, o insieme ad altri personaggi. Kasper in Italia è poco noto.
Cresce con lui: tre sfide
Dove trovarlo
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