giochi per crescere
HABA Puzzle a presa Prime parole
produttore: HABA
Gioco12 mesi – 2½ anni

HABA

HABA Puzzle a presa Prime parole

Il nostro parere

Otto pezzi di legno con un pomello grande, ognuno con il suo incavo: albero, casa, cane e altre figure di tutti i giorni. Il bambino prende il pezzo, cerca la forma giusta e lo gira finché entra. Pochi pezzi e sagome nette: è un primo puzzle che si riesce a finire da soli.

Il cuore è trovare l'incavo giusto e girare il pezzo finché la sagoma combacia.
12 mesi – 2½ anni
età
1–2
giocatori

Link affiliati: riceviamo una commissione, il prezzo per te non cambia.

Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoVisuo-spaziale

Ogni pezzo entra in un solo posto e solo nel verso giusto: il bambino deve confrontare la sagoma con gli incavi e ruotarla. È il primo passo della visione dello spazio, con forme abbastanza diverse da riuscirci presto.

Lo vedi quando…
  • gira il pezzo nella mano prima di riprovare, invece di battere sull'incavo
  • guarda la tavola e va dritto all'incavo giusto
  • dopo qualche volta sistema tutti i pezzi senza tentativi
2
La allena Motricità fine Il pomello si afferra con le dita e chiede di accompagnare il pezzo fino al fondo dell'incavo, non di lasciarlo cadere.
1 Le tocca: linguaggio, attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Visuo-spaziale 3 su 3
Motricità fine 2 su 3
Linguaggio 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime volte i pezzi escono tutti e restano sul tappeto: tirare fuori è più facile che rimettere dentro. Il bambino prova un pezzo in più incavi, a volte forza, e spesso guarda l'adulto. Basta mostrare una volta come si gira il pezzo e lasciargli il tempo di provare.

Dopo qualche settimana l'incastro viene da sé e il gioco si sposta sulle figure: l'adulto chiede dov'è il cane, il bambino lo indica, poi lo prende. Con otto sagome la sfida finisce in fretta, e verso i due anni e mezzo è il momento di passare a puzzle con pezzi da unire tra loro.

Perché lo consigliamo
  • pomelli grandi, pensati per una presa ancora a pugno
  • figure di tutti i giorni da nominare insieme
  • in legno: regge morsi, cadute e mesi di uso
Quando NON è adatto

Sotto l'anno i pezzi si mordono e si lanciano più che incastrarsi. Le parole le porta l'adulto che nomina le figure: da solo resta un incastro. Verso i 2 anni e mezzo otto sagome si risolvono in un minuto.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

12–18 mesi
Togliere e rimettere uno o due pezzi, con l'adulto che nomina la figura mentre il bambino la sistema.
18–30 mesi
Tutti i pezzi fuori, poi rimetterli da solo; l'adulto chiede «dov'è la casa?» e il bambino la trova.

Dove trovarlo

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