HABA
HABA Puzzle a presa Prime parole
Otto pezzi di legno con un pomello grande, ognuno con il suo incavo: albero, casa, cane e altre figure di tutti i giorni. Il bambino prende il pezzo, cerca la forma giusta e lo gira finché entra. Pochi pezzi e sagome nette: è un primo puzzle che si riesce a finire da soli.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Ogni pezzo entra in un solo posto e solo nel verso giusto: il bambino deve confrontare la sagoma con gli incavi e ruotarla. È il primo passo della visione dello spazio, con forme abbastanza diverse da riuscirci presto.
- gira il pezzo nella mano prima di riprovare, invece di battere sull'incavo
- guarda la tavola e va dritto all'incavo giusto
- dopo qualche volta sistema tutti i pezzi senza tentativi
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Com’è giocarci davvero
Le prime volte i pezzi escono tutti e restano sul tappeto: tirare fuori è più facile che rimettere dentro. Il bambino prova un pezzo in più incavi, a volte forza, e spesso guarda l'adulto. Basta mostrare una volta come si gira il pezzo e lasciargli il tempo di provare.
Dopo qualche settimana l'incastro viene da sé e il gioco si sposta sulle figure: l'adulto chiede dov'è il cane, il bambino lo indica, poi lo prende. Con otto sagome la sfida finisce in fretta, e verso i due anni e mezzo è il momento di passare a puzzle con pezzi da unire tra loro.
- pomelli grandi, pensati per una presa ancora a pugno
- figure di tutti i giorni da nominare insieme
- in legno: regge morsi, cadute e mesi di uso
Sotto l'anno i pezzi si mordono e si lanciano più che incastrarsi. Le parole le porta l'adulto che nomina le figure: da solo resta un incastro. Verso i 2 anni e mezzo otto sagome si risolvono in un minuto.
Cresce con lui: tre sfide
Dove trovarlo
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