giochi per crescere
Headu La mia prima casetta delle forme Montessori
Immagine: IBS
Gioco18 mesi – 3½ anni

Headu

Headu La mia prima casetta delle forme Montessori

Il nostro parere

Il bambino prende le sagome in legno degli oggetti di casa (il lampadario, il letto, la sedia) e cerca l'incavo giusto nella stanza disegnata, girandole finché entrano. Gli incastri sono progressivi: dalle forme semplici a quelle più frastagliate.

Il cuore è far combaciare la forma con il suo posto: girare la sagoma finché scivola nell'incavo.
18 mesi – 3½ anni
età
1–2
giocatori
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoVisuo-spaziale

È un incastro piano alla Montessori: ogni sagoma ha un solo posto e il bambino deve guardare il contorno e orientare il pezzo. Le forme progressive fanno salire la difficoltà con lui.

Lo vedi quando…
  • gira la sagoma tra le dita prima di riprovare, invece di spingerla
  • guarda l'incavo e poi il pezzo, confrontandoli
  • sceglie al primo colpo la stanza giusta per il lampadario
2
La allena Motricità fine Afferrare le sagome dal pomello o dal bordo e lasciarle cadere al punto giusto chiede una presa sempre più precisa.
2
La allena Attenzione sostenuta Cercare tra le sagome quella che corrisponde all'incavo chiede di confrontare i contorni con calma, senza provarle a caso.
1 La tocca: linguaggio.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Visuo-spaziale 3 su 3
Motricità fine 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Linguaggio 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime volte il bambino prova a infilare le sagome dove capita, e spesso le spinge con forza. Conviene mostrargli una volta come si gira il pezzo, poi lasciarlo fare: l'incastro sbagliato non entra e glielo dice da solo.

Dopo qualche settimana riconosce le forme a colpo d'occhio e svuota e riempie la casetta più volte di fila. Nominare gli oggetti mentre li mette a posto (la sedia va in cucina) aggiunge un po' di parole al gioco, ma il cuore resta l'incastro.

Perché lo consigliamo
  • l'errore si vede da solo: la sagoma sbagliata non entra
  • oggetti di casa che il bambino conosce e sa nominare
  • legno robusto, adatto a mani che stringono e sbattono
Quando NON è adatto

Sopra i 3 anni gli incastri diventano troppo facili e il gioco si esaurisce in fretta. Pezzi piccoli da controllare con i bambini che portano tutto alla bocca.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

1–2 anni
Si parte dalle sagome più semplici: tirarle fuori e rimetterle è già tutto il gioco.
2–3 anni
Tutte le sagome insieme, mescolate: trovare la stanza giusta e il verso giusto per ognuna.

Dove trovarlo

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