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Rosso. Una storia raccontata da Matita
Immagine: IBS
Libro per bambini4–7 anni

Il Castoro

Rosso. Una storia raccontata da Matita

Il nostro parere

Un pastello ha l'etichetta «Rosso» ma disegna tutto blu: fragole blu, cuori blu. Tutti cercano di aggiustarlo, finché un'amica gli propone di disegnare il mare. Michael Hall racconta con ironia cosa vuol dire essere diversi da come ci descrivono, e il bambino capisce l'equivoco prima degli adulti della storia.

Il cuore è essere quello che si è: un pastello rosso fuori e blu dentro.
4–7 anni
età
40
pagine
~6 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il bambino vede un personaggio che fallisce perché gli chiedono di essere un'altra cosa e poi sta bene quando può essere sé stesso: un modo semplice di parlare di identità e di aspettative.

Lo vedi quando…
  • dice «non è rotto, è blu!» prima del finale
  • racconta una cosa che gli chiedono di fare e che non è «da lui»
2
La allena Linguaggio La storia è raccontata dalle voci dei pastelli, ognuno col suo commento: il bambino coglie i giudizi e i giochi di parole sui colori.
1 Le tocca: logica e matematica, gioco simbolico e creatività, attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Logica e matematica 1 su 3
Gioco simbolico e creatività 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

Alla prima lettura il bambino è divertito dalla confusione: tutti i pastelli hanno un'opinione su cosa non va in Rosso, e lui continua a disegnare blu. Molti bambini capiscono il problema prima dei personaggi e lo dicono ad alta voce.

Con le letture successive il libro apre un discorso più grande, senza bisogno di spiegarlo: le etichette, le aspettative, il fare qualcosa a modo proprio. Funziona bene anche come gioco con i pastelli di casa, che a quel punto hanno tutti una personalità.

Perché lo consigliamo
  • una storia di identità raccontata con leggerezza
  • il bambino capisce l'equivoco prima degli adulti della storia
  • si collega subito ai pastelli e ai disegni di casa
Quando NON è adatto

La metafora è chiara per gli adulti ma i più piccoli lo leggono come una storia di pastelli: il senso va lasciato arrivare con calma. Dopo i 7 anni sembra semplice.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

4–5 anni
Scegliete un pastello e fatelo parlare: come si chiama, cosa gli piace disegnare?
6–7 anni
Chiedetegli cosa direbbe a Rosso all'inizio della storia per farlo stare meglio.

Dove trovarlo

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