giochi per crescere
Tre in tutto
Immagine: IBS
Libro per bambini6½ anni – 10 anni

Orecchio Acerbo

Tre in tutto

Il nostro parere

Davide Calì fa raccontare a un bambino del Sud il viaggio sui «treni della felicità» del dopoguerra: la fame, le bombe, la separazione dal fratello, poi una famiglia del Nord, il mare e la neve visti per la prima volta. Il lettore entra in una storia vera e italiana poco conosciuta, attraverso le emozioni di un coetaneo.

Il cuore è vivere il viaggio con gli occhi di un bambino: la paura, il fratello lontano, lo stupore.
6½ anni – 10 anni
età
48
pagine
~12 min
a lettura
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Cosa stimola

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3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il racconto in prima persona fa sentire al lettore la nostalgia, la paura del nuovo e la gioia di due pasti al giorno. È un modo concreto per parlare di separazione e di accoglienza tra famiglie.

Lo vedi quando…
  • ti chiede come si sentiva il bambino lontano dal fratello
  • si stupisce che qualcuno non avesse mai visto il mare
  • ti chiede se anche i nonni hanno vissuto la guerra
2
La allena Linguaggio Il racconto in prima persona è pieno di suoni e sensazioni, boati, sirene, canti: il bambino li ripete e li usa per raccontare.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

La prima lettura colpisce per la voce: è il bambino a raccontare, con frasi brevi e dettagli che restano in mente. Il lettore segue il viaggio come un'avventura, ma la separazione dal fratello pesa e spesso porta domande subito.

Nelle letture successive il libro diventa un'occasione per parlare di storia di famiglia: i nonni, la guerra, chi è partito e chi ha accolto. Conviene raccontare prima, in due parole, cosa sono stati i treni della felicità, perché il testo lo dà per scontato.

Perché lo consigliamo
  • racconta una pagina di storia italiana che quasi nessun libro per bambini affronta
  • la voce in prima persona rende tutto vicino al lettore
  • apre il discorso su accoglienza e solidarietà tra famiglie
Quando NON è adatto

Guerra, fame e separazione dai fratelli sono temi pesanti: sotto i 7 anni e con i bambini sensibili serve un adulto vicino. Il contesto storico va spiegato, il libro non lo fa da solo.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

7–8 anni
Cercate sulla cartina da dove partiva il treno e dove arrivava, e contate quanto era lungo il viaggio.
9–11 anni
Chiedete ai nonni cosa ricordano del dopoguerra e confrontate i loro racconti con il libro.

Dove trovarlo

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