giochi per crescere
Devir I colori delle emozioni Travel
Immagine: IBS
Gioco3–8 anni

Devir

Devir I colori delle emozioni Travel

Il nostro parere

Versione compatta del gioco tratto dall'albo di Anna Llenas: si aiuta il mostro a rimettere ogni emozione nel suo barattolo e, a ogni colore, si racconta quando la si è provata. La scatola fa da tabellone, così si porta in viaggio.

Il cuore è dare un nome a come ci si sente: ogni colore è un'emozione, e ogni emozione chiede un ricordo.
3–8 anni
età
2–5
giocatori
~15 min
a partita
Compra da Feltrinelli 17,99 €
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoCompetenza socio-emotiva

Il gioco esiste per far riconoscere e nominare le emozioni base attraverso i colori del mostro, e per collegarle a episodi vissuti dal bambino.

Lo vedi quando…
  • associa da solo il rosso alla rabbia e il nero alla paura
  • racconta un episodio suo quando esce un colore
2
La allena Linguaggio A ogni barattolo il bambino racconta in poche frasi quando ha provato quell'emozione: deve trovare le parole per un ricordo.
2
La allena Cooperazione e turnazione Si gioca tutti insieme per aiutare il mostro: si vince o si perde come squadra, decidendo insieme dove muoverlo.
1 La tocca: funzioni esecutive.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Cooperazione e turnazione 2 su 3
Funzioni esecutive 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Attenzione sostenuta 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Se in casa si è già letto l'albo, il bambino riconosce subito il mostro e i barattoli, e la prima partita parte da sola. I racconti all'inizio sono brevissimi, a volte una frase; conta molto che l'adulto racconti anche i propri momenti.

Con le partite successive il gioco diventa un pretesto per parlare di cose successe davvero, anche di quelle difficili. Il formato da viaggio è comodo, ma i pezzi piccoli si perdono facilmente: conviene tenerli in una bustina.

Perché lo consigliamo
  • la scatola fa da tabellone: si gioca anche al tavolino di un treno
  • parlare di emozioni diventa un turno di gioco, non una domanda a bruciapelo
  • si collega all'albo letto insieme e lo fa continuare
Quando NON è adatto

Funziona molto meglio dopo aver letto il libro. Senza un adulto che racconti e non giudichi, i racconti si riducono a una parola. Il formato piccolo ha pezzi minuti: non sotto i 3 anni.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

3–4 anni
Si abbinano colori ed emozioni e l'adulto aiuta il racconto con domande semplici: quando ti sei arrabbiato?
5–8 anni
Il bambino racconta da solo episodi più precisi e prova a capire perché anche gli altri si sono sentiti così.

Dove trovarlo

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