giochi per crescere
Clementoni Montessori Le mie prime 100 parole
Immagine: IBS
Gioco2–4 anni

Clementoni

Clementoni Montessori Le mie prime 100 parole

Il nostro parere

Cento coppie di tessere da incastrare: su una c'è l'immagine, sull'altra la stessa immagine con il nome scritto. Il bambino cerca la metà giusta, la incastra e sente e ripete il nome; le superfici in rilievo aggiungono il tatto. I puzzle sono raggruppati per contesti, dalla casa agli animali.

Il cuore è dare un nome alle cose: trovare la metà giusta e dire la parola che c'è sopra.
2–4 anni
età
1–2
giocatori
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLinguaggio

Ogni coppia completata è un nome nuovo, raggruppato per ambiente: il lessico cresce per famiglie di parole, come fa davvero nei primi anni.

Lo vedi quando…
  • dice il nome dell'oggetto mentre incastra le due metà
  • indica la tessera e chiede: questo cos'è?
  • usa una parola del gioco in un altro momento della giornata
2
La allena Motricità fine Incastrare due tessere spesse orientandole nel verso giusto chiede una presa sicura e un po' di precisione.
2
La allena Attenzione sostenuta Cercare la metà giusta tra molte tessere sparse, confrontando le immagini una per una.
1 La tocca: visuo-spaziale.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Linguaggio 3 su 3
Motricità fine 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime volte conviene partire da un solo contesto e poche coppie: il bambino cerca l'immagine uguale, incastra e l'adulto dice la parola. Le superfici in rilievo attirano le dita e diventano parte del gioco.

Dopo qualche settimana è il bambino a dire il nome prima di incastrare, e chiede le coppie che non conosce ancora. Le tessere si usano anche per altri giochi: nascondere, indovinare, raccontare. Verso i 4 anni l'abbinamento non è più una sfida.

Perché lo consigliamo
  • parole raggruppate per contesti, facili da riprendere nella vita di ogni giorno
  • ogni coppia si controlla da sola: se incastra, è giusta
  • il rilievo sulle tessere aggiunge il tatto alla vista
Quando NON è adatto

Senza un adulto che nomina e fa domande diventa un semplice abbinamento di figure. Cento coppie sono tante: meglio proporne poche alla volta. Dopo i 4 anni è troppo facile.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

2–3 anni
Poche coppie di un solo contesto: incastrare e ripetere il nome detto dall'adulto.
3–4 anni
Più contesti insieme; il bambino nomina prima di incastrare e inventa frasi.

Dove trovarlo

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