Carthusia
Il viaggio della regina
La Regina deve partire da sola per un viaggio difficile, lasciando i gemelli e il Re: ha paura, ma è coraggiosa e vuole tornare. Dietro la fiaba c'è la malattia di una mamma, raccontata ai figli in modo rassicurante. Testo di Beatrice Masini, tavole di Gianni De Conno, Premio Rodari 2016.
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Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Il viaggio della Regina è la cura di una mamma malata. La fiaba dà ai bambini immagini per dire paura, nostalgia e speranza quando in casa tutto sembra cambiare.
- fa domande sulla malattia partendo dalla Regina
- dice di sentirsi come i gemelli rimasti a palazzo
- racconta cosa vorrebbe dire alla mamma o al papà lontani
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Com’è leggerlo insieme
Letto senza contesto, è una fiaba elegante e un po' malinconica: la Regina parte, affronta prove dure, pensa ai figli. Le tavole di De Conno sono ricche e preziose, e il testo di Masini ha il passo delle fiabe antiche.
Il suo senso pieno arriva quando in famiglia c'è una malattia: allora la Regina diventa la mamma, e il viaggio la cura. Il bambino può parlare della situazione attraverso la storia, senza doverla nominare subito. È un libro da tenere pronto, più che da regalare a caso.
- uno strumento delicato per parlare di malattia in famiglia
- vincitore del Premio Rodari 2016, testo di Beatrice Masini
- illustrazioni ricche di Gianni De Conno
È un libro pensato per un momento preciso, quando in famiglia c'è una malattia grave: fuori da quel contesto si legge come una fiaba un po' malinconica. Va letto prima dall'adulto e accompagnato.
Leggerlo, poi farlo: tre idee
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