giochi per crescere
Dove andiamo quando moriamo?
Immagine: IBS
Libro per bambini9–11 anni

Corraini

Dove andiamo quando moriamo?

Il nostro parere

Una domanda che i bambini fanno sempre, e tante risposte possibili: diventare il proprio animale preferito, viaggiare nello spazio, dormire profondamente. Samy Ramos non dà una risposta sola e lascia al bambino il permesso di immaginare la sua. Un albo che apre il discorso sulla morte con delicatezza; premio BolognaRagazzi Opera Prima 2026.

Il cuore è poter fare una domanda grande: cosa succede quando si muore, senza una risposta sola.
9–11 anni
età
40
pagine
~8 min
a lettura
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del libroCompetenza socio-emotiva

Il libro esiste per accogliere una domanda che spaventa e renderla dicibile: il bambino ascolta tante possibilità, sente che non c'è una risposta sbagliata e può dire la sua e quello che prova.

Lo vedi quando…
  • fa domande sulla morte, anche giorni dopo la lettura
  • dice quale risposta del libro gli piace di più e perché
  • parla di un nonno o di un animale che non c'è più
2
La allena Linguaggio Ogni pagina propone un'ipotesi: il bambino la ascolta, la confronta con le altre e prova a spiegare con parole sue cosa pensa.
2
La allena Gioco simbolico e creatività Il libro invita esplicitamente a immaginare la propria risposta tra le tante possibili: il bambino ne inventa di sue, oltre a quelle elencate.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Competenza socio-emotiva 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Gioco simbolico e creatività 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è leggerlo insieme

È un libro da leggere prima da soli, per sapere cosa contiene e scegliere il momento giusto. Alla prima lettura con il bambino colpisce la leggerezza: le risposte sono tante, alcune buffe, altre vertiginose, come l'universo da cui il libro parte.

Dopo qualche lettura il libro diventa un posto sicuro per tornare sulla domanda, magari dopo la morte di un animale o di un nonno. Non chiude il discorso e non dà certezze: lascia che sia il bambino a scegliere cosa immaginare. Chi cerca una risposta precisa, religiosa o scientifica, deve aggiungerla lui.

Perché lo consigliamo
  • affronta la morte senza paura e senza una risposta imposta
  • lascia al bambino lo spazio per immaginare la sua risposta
  • premio BolognaRagazzi Opera Prima 2026
Quando NON è adatto

Non dà risposte religiose né spiegazioni: per un lutto recente l'adulto deve leggerlo prima da solo. L'editore lo indica da 9 anni: prima, solo con un adulto molto presente.

Dopo la lettura

Leggerlo, poi farlo: tre idee

9–10 anni
Dopo la lettura, chiedetegli quale risposta gli sembra più bella e lasciatelo spiegare senza correggerlo.
10–11 anni
Parlate di qualcuno che non c'è più e di cosa vi resta di lui.

Dove trovarlo

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