giochi per crescere
Djeco Topologix
Immagine: IBS
Gioco3 anni – 5½ anni

Djeco

Djeco Topologix

Il nostro parere

Cinque animali e cinque elementi di scena (la casa, il secchio...): le carte mostrano dove si nasconde ognuno e il bambino deve ricostruire la posizione. Lavora su dentro, sopra, sotto, davanti, dietro, che a 3-5 anni si stanno ancora imparando, a parole e con le mani.

Il cuore è capire dove sta una cosa rispetto a un'altra: dentro la casa, sotto il secchio, dietro l'albero.
3 anni – 5½ anni
età
1–4
giocatori
~10 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoVisuo-spaziale

Topologix esiste per i concetti topologici: ogni carta è una scena da riprodurre e il bambino deve tradurre un disegno in posizioni reali, ruotando e orientando i pezzi.

Lo vedi quando…
  • mette l'animale dietro la casa e non davanti, come nella carta
  • controlla la carta e corregge una posizione sbagliata
  • sistema due animali uno sopra l'altro senza aiuto
2
La allena Linguaggio Dire «la rana è dentro la casa» mentre la si mette lì dà un nome preciso a ogni posizione: le preposizioni diventano gesti.
2
La allena Attenzione sostenuta Bisogna confrontare la scena costruita con la carta, animale per animale, finché coincidono tutte e cinque le posizioni.
1 Le tocca: motricità fine, logica e matematica.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Visuo-spaziale 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Logica e matematica 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime volte il bambino guarda la carta e mette gli animali più o meno al posto giusto, soprattutto vicino all'elemento corretto. Davanti e dietro sono le posizioni più difficili, e l'adulto aiuta nominandole mentre il bambino le prova.

Con qualche settimana di pratica le carte si risolvono in fretta e il bambino inizia a inventare scene per l'adulto, dando lui le istruzioni a voce. Lì il gioco cambia verso: dal fare al dire. Dopo i 5-6 anni le carte non pongono più sfide.

Perché lo consigliamo
  • porta in un gioco concreto concetti che a scuola dell'infanzia si lavorano molto
  • si gioca anche da soli, con la carta come guida
  • si può rovesciare: il bambino dà le istruzioni e l'adulto esegue
Quando NON è adatto

Una volta padroneggiate le posizioni il gioco non ha altro: verso i 6 anni è troppo facile. Pezzi piccoli, non per chi mette in bocca. Più un'attività guidata che un gioco con un vincitore.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

3–4 anni
un animale alla volta e solo dentro, sopra, sotto: l'adulto nomina la posizione mentre il bambino la mette.
4–5 anni
carte complete con cinque animali e anche davanti e dietro, controllando la scena alla fine.
5 anni
il bambino descrive una scena a voce e l'adulto la costruisce: chi sbaglia la posizione rifà.

Dove trovarlo

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