Janod
Janod Tangram in legno
Sette pezzi di legno da ricomporre per copiare le figure delle carte: animali, oggetti, persone. Il bambino ruota e capovolge i triangoli finché la sagoma torna. Le carte hanno due facce: colorata, con i pezzi già indicati, per i più piccoli, e nera, solo la silhouette, per chi è pronto alla sfida vera.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Il tangram è un esercizio di rotazione e composizione delle forme: due triangoli piccoli fanno un quadrato, il parallelogramma va capovolto. È proprio questa abilità che il gioco chiede figura dopo figura.
- gira un triangolo prima di appoggiarlo, invece di forzarlo nel posto
- scopre che il parallelogramma funziona solo capovolto
- sulle carte nere cerca prima dove stanno i due triangoli grandi
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Com’è giocarci davvero
Le prime figure si fanno sul lato colorato delle carte, dove ogni pezzo ha il suo colore: il bambino cerca il triangolo giusto e lo appoggia, quasi come in un puzzle. È un ottimo modo per capire le regole del tangram senza scoraggiarsi.
Il salto vero arriva con il lato nero: ora c'è solo la sagoma, e bisogna immaginare come stanno i pezzi. Le prime volte serve un piccolo suggerimento dell'adulto (dove va il triangolo grande?), poi il bambino comincia a cercare da solo e a inventare figure nuove. I pezzi in legno sono robusti e restano ordinati nella loro scatola.
- due livelli sulle stesse carte: si cresce senza comprare altro
- pezzi in legno spessi, facili da afferrare e ruotare
- si gioca da soli, in silenzio, anche per pochi minuti
Sotto i 4 anni i pezzi si usano per giocare liberamente, ma le figure non riescono: l'età del produttore è molto bassa. Il lato nero delle carte può frustrare all'inizio e serve un adulto che dia un aiuto.
Cresce con lui: tre sfide
Dove trovarlo
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