Janod
Janod Imparo a scrivere
Su ogni carta una lettera in rilievo, in stampatello maiuscolo, minuscolo e corsivo, con le frecce che indicano il verso. Il bambino la ripassa col dito, poi gira la carta e prova a scriverla col pennarello, cancellando e riprovando. Prepara alla scrittura col gesto prima che con la matita.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Il rilievo guida il dito lungo il tracciato e le frecce danno il verso: la mano impara il movimento prima di dover controllare la matita. Poi, sul lato cancellabile, quel gesto va rifatto senza guida.
- ripassa la lettera col dito seguendo la freccia, senza saltare
- tiene il pennarello più vicino alla punta per stare nella riga
- cancella e riprova da solo quando la lettera esce storta
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Com’è giocarci davvero
All'inizio il bambino ama soprattutto il rilievo: passa il dito sulle lettere, le riconosce al tatto, cerca quelle del proprio nome. Il lato da scrivere arriva dopo, e i primi tentativi sono grandi e storti: va benissimo, si cancella con la spazzola e si rifà.
Con l'uso diventa un piccolo rito: due o tre carte al giorno, mai tutte. Il corsivo serve più avanti, verso la prima elementare. Le carte stanno nel cassetto della scatola, quindi si riprende e si mette via in un attimo.
- il rilievo fa sentire la lettera con il dito prima di scriverla
- tre forme della stessa lettera, compreso il corsivo della scuola
- si cancella e si riprova senza consumare fogli
Funziona solo con un adulto accanto che nomina le lettere e corregge il verso, soprattutto all'inizio. Prima dei 3 anni e mezzo il pennarello è ancora difficile. Pennarello cancellabile da sostituire quando si secca.
Cresce con lui: tre sfide
Dove trovarlo
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