giochi per crescere
Janod Imparo a scrivere
produttore: Janod
Gioco3½ anni – 6 anni

Janod

Janod Imparo a scrivere

Il nostro parere

Su ogni carta una lettera in rilievo, in stampatello maiuscolo, minuscolo e corsivo, con le frecce che indicano il verso. Il bambino la ripassa col dito, poi gira la carta e prova a scriverla col pennarello, cancellando e riprovando. Prepara alla scrittura col gesto prima che con la matita.

Il cuore è il gesto della lettera: ripassarla col dito nel verso giusto, poi scriverla da soli.
3½ anni – 6 anni
età
1–2
giocatori

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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoMotricità fine

Il rilievo guida il dito lungo il tracciato e le frecce danno il verso: la mano impara il movimento prima di dover controllare la matita. Poi, sul lato cancellabile, quel gesto va rifatto senza guida.

Lo vedi quando…
  • ripassa la lettera col dito seguendo la freccia, senza saltare
  • tiene il pennarello più vicino alla punta per stare nella riga
  • cancella e riprova da solo quando la lettera esce storta
2
La allena Linguaggio Ogni lettera si nomina e si collega al suo suono e alle parole di casa: la m di mamma, la s del suo nome.
2
La allena Attenzione sostenuta Seguire il tracciato fino in fondo, nel verso giusto, chiede di restare sulla carta qualche minuto senza scarabocchiare.
1 La tocca: visuo-spaziale.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Motricità fine 3 su 3
Linguaggio 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

All'inizio il bambino ama soprattutto il rilievo: passa il dito sulle lettere, le riconosce al tatto, cerca quelle del proprio nome. Il lato da scrivere arriva dopo, e i primi tentativi sono grandi e storti: va benissimo, si cancella con la spazzola e si rifà.

Con l'uso diventa un piccolo rito: due o tre carte al giorno, mai tutte. Il corsivo serve più avanti, verso la prima elementare. Le carte stanno nel cassetto della scatola, quindi si riprende e si mette via in un attimo.

Perché lo consigliamo
  • il rilievo fa sentire la lettera con il dito prima di scriverla
  • tre forme della stessa lettera, compreso il corsivo della scuola
  • si cancella e si riprova senza consumare fogli
Quando NON è adatto

Funziona solo con un adulto accanto che nomina le lettere e corregge il verso, soprattutto all'inizio. Prima dei 3 anni e mezzo il pennarello è ancora difficile. Pennarello cancellabile da sostituire quando si secca.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

3–4 anni
Solo col dito: ripassare le lettere del proprio nome e dei nomi di casa, seguendo le frecce.
4–5 anni
Girare la carta e provare a scrivere la lettera in stampatello, cancellando e riprovando.
5–6 anni
Passare al minuscolo e al corsivo, e comporre piccole parole mettendo le carte in fila.

Dove trovarlo

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