giochi per crescere
Kangur Bambini contro Genitori Indovinelli
Immagine: IBS
Gioco4–7 anni

Kangur

Kangur Bambini contro Genitori Indovinelli

Il nostro parere

Il genitore legge un indovinello e il bambino cerca nell'illustrazione della carta la risposta giusta, indicandola. Deve capire la descrizione, tenere insieme gli indizi e scartare le figure che non c'entrano. Funziona anche con chi non sa ancora leggere: lì sta la differenza rispetto ai quiz scritti.

Il cuore è capire una descrizione fatta di parole: ascoltare l'indovinello e trovare cosa c'è dietro.
4–7 anni
età
2–6
giocatori
~15 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLinguaggio

Il bambino deve comprendere frasi con indizi, giochi di parole e descrizioni indirette per arrivare alla risposta: senza questa comprensione l'illustrazione resta muta.

Lo vedi quando…
  • chiede di rileggere l'indovinello e ripete le parole chiave
  • spiega perché la risposta è quella, con parole sue
  • prova a inventare un indovinello per il genitore
2
La allena Attenzione sostenuta La risposta è nascosta tra molte figure: bisogna cercarla con lo sguardo tenendo a mente l'indovinello appena sentito.
1 Le tocca: logica e matematica, funzioni esecutive.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Linguaggio 3 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Logica e matematica 1 su 3
Funzioni esecutive 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime carte si giocano quasi sempre in coppia: il genitore legge, il bambino guarda la figura, ci pensa, a volte tira a indovinare indicando la cosa più grande. Quando trova la risposta giusta da solo, la gioia è evidente e vuole subito la carta successiva.

Dopo qualche sera il bambino conosce molte risposte e il gioco cambia: vuole leggere lui, o inventare indovinelli nuovi per i genitori. È lì che il mazzo dà il meglio. Le carte sono cinquanta: con l'uso costante si ricordano e il gioco perde sorpresa.

Perché lo consigliamo
  • si gioca anche con chi non sa ancora leggere
  • carte piccole da portare in viaggio o in sala d'attesa
  • invita il bambino a inventare i suoi indovinelli
Quando NON è adatto

Il gioco è sempre condotto da un adulto che legge: non si gioca da soli. Dopo qualche giro le risposte si ricordano e il mazzo si esaurisce; verso i 7 anni gli indovinelli diventano facili.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

4–5 anni
Indovinelli letti lentamente, anche due volte, lasciando al bambino tutto il tempo per cercare nella figura.
5–7 anni
Si inverte il gioco: il bambino inventa un indovinello su un'altra figura della carta e il genitore indovina.

Dove trovarlo

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