giochi per crescere
Lisciani I'm a Genius Vocabolando
Immagine: IBS
Gioco6–10 anni

Lisciani

Lisciani I'm a Genius Vocabolando

Il nostro parere

Un gioco di percorso a quiz sulla lingua italiana della scuola primaria: si risponde a domande sulle parole, si fanno mini-prove con le lettere e si avanza sul tabellone. Tre livelli di difficoltà permettono a fratelli di età diverse di giocare insieme.

Il cuore è giocare con le parole: significati, lettere e domande della scuola primaria.
6–10 anni
età
2–4
giocatori
~20 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLinguaggio

Il gioco esiste per le parole: capire una definizione, trovare il termine giusto, comporre e riconoscere lettere. È lessico allenato a ogni turno.

Lo vedi quando…
  • cerca un'altra parola per dire la stessa cosa
  • chiede cosa vuol dire un termine nuovo trovato su una carta
  • prova a comporre una parola con le lettere della mini-prova
1 Le tocca: funzioni esecutive, attenzione sostenuta, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Linguaggio 3 su 3
Funzioni esecutive 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

La prima partita assomiglia un po' a un'interrogazione, e conviene che l'adulto la renda leggera: legge le domande con tono di gioco, aiuta quando serve, ride degli errori. I tre livelli funzionano: il fratello piccolo risponde alle sue domande e il grande alle sue, sullo stesso tabellone.

Dopo qualche partita le domande iniziano a ripetersi e le risposte si ricordano. Il gioco dà il meglio come passatempo di pochi minuti, ogni tanto, più che come gioco da serata. Va bene per un bambino a cui piacciono le parole; a chi le trova faticose va proposto senza insistere.

Perché lo consigliamo
  • tre livelli di difficoltà: fratelli di età diverse sullo stesso tabellone
  • domande vicine a quello che si fa alla primaria
  • partite brevi, adatte a un momento tranquillo
Quando NON è adatto

Sembra un po' un compito: con un bambino che a scuola fatica sulle parole va proposto con leggerezza. Serve saper leggere; quando le domande sono note perde interesse.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

6–7 anni
livello facile, con l'adulto che legge le domande e aiuta a rispondere
8–10 anni
livello difficile, leggendo da solo le domande e sfidando i grandi

Dove trovarlo

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Giochi diversi, impronta vicina.