giochi per crescere
Asmodee P per Pizza
Immagine: IBS
Gioco7½ anni – 11½ anni

Asmodee

Asmodee P per Pizza

Il nostro parere

Si gira una carta con una lettera, si guarda la categoria e bisogna dire per primi una parola che le colleghi: chi ce la fa prende la fetta e la aggiunge alla sua pizza. Una gara di parole rapida, con regole che si spiegano in un minuto.

Il cuore è trovare la parola giusta in fretta: una lettera, una categoria, una risposta ad alta voce.
7½ anni – 11½ anni
età
2–4
giocatori
~20 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLinguaggio

Senza cercare nel proprio vocabolario una parola che inizi con quella lettera e stia in quella categoria non c'è partita: è un gioco fatto solo di parole.

Lo vedi quando…
  • dice «pinguino!» un attimo dopo aver letto «animali» e «p»
  • contesta una parola dell'avversario e chiede se esiste davvero
  • dopo qualche partita usa parole nuove sentite dagli altri
2
La allena Attenzione sostenuta Bisogna tenere d'occhio lettera e categoria che cambiano a ogni carta e scattare appena si ha la risposta, prima degli altri.
1 Le tocca: logica e matematica, funzioni esecutive, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Linguaggio 3 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Logica e matematica 1 su 3
Funzioni esecutive 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite sono fatte di silenzi e risate: tutti sanno mille parole, ma con la «z» e la categoria «cose in cucina» la mente si svuota. Il primo che sblocca la situazione lo urla, e il ritmo parte. Le regole si spiegano in un minuto e la scatola è piccola.

Dopo qualche sera i bambini hanno le loro parole jolly e cominciano a discutere sui casi dubbi: vale un nome proprio? vale una parola straniera? È lì che il gioco diventa anche un piccolo vocabolario condiviso. Con fratelli di età diverse conviene dare al più piccolo qualche secondo di vantaggio.

Perché lo consigliamo
  • si gioca in venti minuti, anche a fine cena
  • non serve preparazione: carte, lettere e via
  • le discussioni sulle parole valide arricchiscono il lessico
Quando NON è adatto

Serve un lessico già ricco: sotto gli 8 anni il più piccolo resta muto e perde sempre. Premia il più veloce, non chi trova la parola più bella; con età molto diverse va dato un vantaggio.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

8–9 anni
Partite con categorie facili scelte prima: animali, cibi, oggetti di casa, dando qualche secondo in più a chi è più piccolo.
10–12 anni
Tutte le categorie e la regola completa della fetta: vince chi ha il lessico più pronto e più vario.

Dove trovarlo

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