Janod
Janod Tavoletta delle serrature
Cinque porticine chiuse da cinque meccanismi diversi: chiavistello a leva, a scorrimento, a catena, lucchetto con chiave, pulsante. Dietro ognuna, tanti cuccioli quanto il numero sulla porta. Il bambino scopre come funziona ogni chiusura e lo ripete finché non gli viene facile.
Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio
Ogni porta chiede un gesto diverso: tirare una leva, spingere un chiavistello, infilare e girare una chiave, sfilare una catena. Sono le chiusure di casa, provate in piccolo finché la mano non le domina.
- infila la chiave nel lucchetto e la gira senza aiuto
- tiene ferma la porta con una mano mentre sgancia con l'altra
- dopo la tavoletta, prova i chiavistelli dei cassetti di casa
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Com’è giocarci davvero
Le prime volte il bambino tira e scuote le porte, poi guarda come fa l'adulto e prova a imitarlo. Il lucchetto con la chiave è la sfida più lunga, e spesso la più amata: aprirlo da soli è una piccola conquista che si vuole mostrare a tutti.
Quando i meccanismi sono diventati facili, il gioco cambia: si chiudono gli animali, si conta chi c'è dietro ogni porta, si cerca la porta numero tre. È lì che l'adulto può rilanciare con nomi, versi e numeri, ma la vita del gioco resta legata ai cinque meccanismi.
- cinque chiusure diverse, come quelle vere di casa
- i cuccioli nascosti danno un motivo per aprire ogni porta
- in legno, compatta, si usa anche al tavolino da soli
Una volta capiti i cinque meccanismi la sorpresa finisce: dopo i 4-5 anni si apre in un minuto. La chiave è piccola e si perde facilmente. Per i nomi degli animali e i numeri serve un adulto che giochi insieme.
Cresce con lui: tre sfide
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Giochi diversi, impronta vicina.