giochi per crescere
Lisciani Montessori La Casa Gigante
Immagine: IBS
Gioco2–5 anni

Lisciani

Lisciani Montessori La Casa Gigante

Il nostro parere

Una casa di grandi dimensioni con tante cose da rimettere al posto giusto, stanza per stanza: il bambino riconosce la forma e le trova lo spazio che le corrisponde. Sul retro di ogni pezzo c'è una parolina da leggere: una seconda vita per le prime letture.

Il cuore è rimettere ogni cosa al posto giusto: riconoscere la forma e trovarle lo spazio che le corrisponde.
2–5 anni
età
1–2
giocatori
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoVisuo-spaziale

Il bambino deve riconoscere la forma di ogni oggetto, confrontarla con gli spazi vuoti della casa e trovare quello giusto tra tanti simili: è un confronto spaziale ripetuto su molti pezzi, che si corregge da solo.

Lo vedi quando…
  • confronta un pezzo con più spazi vuoti prima di sceglierne uno
  • gira il pezzo per farlo entrare nel verso giusto
  • cerca per tentativi quando il primo spazio provato non va bene
2
La allena Motricità fine Manipolare pezzi di diverse dimensioni e incastrarli con precisione nel posto giusto allena la presa e il controllo del gesto.
2
La allena Linguaggio Sul retro di ogni pezzo c'è la parola scritta: prima la si ascolta e la si ripete, verso i 4-5 anni la si prova a leggere insieme all'adulto.
2
La allena Logica e matematica Capire in quale zona della casa va ogni oggetto, in base a cosa serve e dove si usa, chiede un primo criterio di classificazione.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Visuo-spaziale 3 su 3
Motricità fine 2 su 3
Linguaggio 2 su 3
Logica e matematica 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Funzioni esecutive 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Con una casa così grande ci sono molti pezzi da sistemare, e le prime volte il bambino procede per tentativi, spostando un oggetto da uno spazio all'altro finché trova quello giusto. Le dimensioni generose rendono i pezzi facili da maneggiare.

Girare ogni pezzo per leggere la parola sul retro diventa un'abitudine quando il bambino inizia a interessarsi alle lettere: a quel punto il gioco di classificazione si affianca a un primo esercizio di lettura, senza che i due si disturbino.

Perché lo consigliamo
  • pezzi grandi, facili da maneggiare anche a due anni
  • una parola da leggere sul retro di ogni pezzo
  • tante cose diverse da sistemare, non solo poche sagome
Quando NON è adatto

Le paroline sul retro servono solo quando il bambino inizia a riconoscere le lettere: sotto i 3 anni quella parte resta inutilizzata. Pezzi di cartone numerosi: serve un contenitore per non perderli.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

2–3 anni
si rimettono gli oggetti al loro posto per tentativi, con pezzi grandi e facili da afferrare
3–4 anni
si sa dove va ogni cosa e la si sistema da soli, raccontando a cosa serve
4–5 anni
si girano i pezzi e si provano a leggere le paroline sul retro, insieme a un adulto

Dove trovarlo

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