giochi per crescere
Babalibri Bandito servito!
Immagine: IBS
Gioco4–8 anni

Babalibri

Babalibri Bandito servito!

Il nostro parere

Le carte si voltano una dopo l'altra mostrando Billy e Giancarlo in pose buffe, e la fila si memorizza in pochi secondi: poi si chiudono gli occhi e si rifanno tutti i gesti nell'ordine esatto per guadagnare nocciole. Un esercizio di memoria che passa dal corpo, coi personaggi degli albi di Catharina Valckx.

Il cuore è rifare la sequenza a occhi chiusi: i gesti di Billy e Giancarlo, tutti, nell'ordine esatto.
4–8 anni
età
2–8
giocatori
~15 min
a partita
Circa 14,90 € Da 14,90 € altrove

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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoFunzioni esecutive

Il gioco esiste solo per questo: guardare la fila di carte che cresce, poi chiudere gli occhi e tenere a mente l'intera sequenza di gesti per rifarla in ordine, senza sbagliare un passaggio.

Lo vedi quando…
  • ripete a bassa voce l'ordine dei gesti prima di chiudere gli occhi
  • si blocca e riparte da capo se perde il filo della sequenza
  • conta sulle dita i gesti fatti finora per non perderne uno
2
La allena Attenzione sostenuta Le carte restano scoperte pochi secondi: guardarle con cura, senza farsi distrarre, è l'unico modo di avere qualcosa da rifare dopo.
1 Le tocca: motricità fine, motricità globale, gioco simbolico e creatività, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Funzioni esecutive 3 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Motricità globale 1 su 3
Gioco simbolico e creatività 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Linguaggio 0 su 3
Logica e matematica 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Visuo-spaziale 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite si giocano un po' a tentoni: la fila di carte è corta, gli occhi chiusi durano un secondo e il gesto da rifare è uno solo, magari un bacio o un morso immaginario a una nocciola. Tutti ridono vedendo gli altri imitare le facce di Billy e Giancarlo, e il bambino capisce presto che la posta in gioco sono proprio le nocciole disegnate sulle carte.

Alla decima partita la fila si allunga e la sfida cambia natura: non basta più ricordare un gesto, bisogna tenerne a mente quattro o cinque nell'ordine giusto, a occhi chiusi. Le carte speciali complicano la vita, e capita di dover rifare tutto da capo se ci si perde al terzo gesto. Con bambini di età molto diverse conviene far pescare meno carte ai più piccoli, o il gioco diventa a senso unico.

Perché lo consigliamo
  • si gioca in tanti, anche otto intorno al tavolo
  • le facce buffe fanno ridere adulti e bambini insieme
  • nessuna lettura richiesta: bastano occhi e memoria
Quando NON è adatto

Sotto i 4 anni la sequenza da ricordare è troppo lunga e frustra più che divertire. Competitivo: con età molto diverse il più grande vince quasi sempre, meglio dare meno carte ai più piccoli.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

4–5 anni
Si parte con file corte di due o tre carte, aiutando a ripetere ad alta voce la sequenza prima di chiudere gli occhi.
6–8 anni
Si gioca con le carte speciali attive e file più lunghe: si può sfidare l'adulto a pari condizioni.

Dove trovarlo

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