giochi per crescere
Janod Dama cinese
produttore: Janod
Gioco5–10 anni

Janod

Janod Dama cinese

Il nostro parere

Il bambino porta le sue dieci pedine dall'altra parte della stella, muovendo di una casella o saltando sopra le pedine di tutti. Presto scopre che una catena di salti vale più di dieci passi: è strategia vera, con regole che si spiegano in due minuti.

Il cuore è cercare la catena di salti più lunga: pensare due o tre mosse avanti.
5–10 anni
età
2–6
giocatori
~30 min
a partita

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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLogica e matematica

Tutto il gioco è scegliere: quale pedina muovere, quale salto apre la strada, quale ponte lasciare. Chi conta solo le caselle resta indietro, chi ragiona sulle catene arriva prima.

Lo vedi quando…
  • prova il percorso col dito prima di muovere la pedina
  • lascia una pedina indietro apposta per usarla come ponte
  • si accorge che l'avversario gli ha preparato un salto lungo
2
La allena Funzioni esecutive Bisogna tenere a mente un piano per più turni e rinunciare alla mossa più comoda quando blocca le proprie pedine.
2
La allena Visuo-spaziale Le linee della stella vanno in sei direzioni: vedere un salto obliquo o una fila allineata chiede di leggere bene lo spazio.
1 Le tocca: motricità fine, attenzione sostenuta, cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Logica e matematica 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Motricità fine 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime partite sono lente: il bambino muove una casella alla volta e guarda gli altri saltare. Il momento della svolta è quando scopre che può saltare più volte di fila nello stesso turno: da lì cerca solo quello, e comincia a guardare il tabellone in modo diverso.

Alla decima partita si vede la strategia: pedine lasciate indietro come trampolini, strade bloccate agli altri, l'ultima pedina dimenticata che fa perdere. In due si gioca in fretta e si può ripetere subito; in tanti è più una festa che una sfida.

Perché lo consigliamo
  • regole che si spiegano in due minuti, profondità che dura anni
  • si gioca da due a sei: funziona con nonni, fratelli e amici
  • un classico senza testo né lettura, uguale in ogni casa
Quando NON è adatto

Sotto i 5 anni si muove a caso e si perde il filo. In sei la partita si allunga e c'è molta attesa tra un turno e l'altro. Pezzi piccoli: tenere lontano dai fratelli sotto i 3 anni.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

5–6 anni
In due, su punte opposte: prima si impara a saltare, poi si prova a fare due salti di fila nello stesso turno.
7–8 anni
Sfida a preparare i ponti: lasciare una pedina indietro per farci saltare le altre e arrivare prima.
9–10 anni
Partite a quattro o sei, dove bisogna anche bloccare la strada agli altri senza fermare le proprie pedine.

Dove trovarlo

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