giochi per crescere
Gigamic Quarto
produttore: Gigamic
Gioco7–12 anni

Gigamic

Gigamic Quarto

Il nostro parere

Sedici pezzi di legno tutti diversi (alti o bassi, chiari o scuri, tondi o quadrati, pieni o bucati): il bambino deve allinearne quattro con un tratto in comune, ma il pezzo da giocare lo sceglie l'avversario. Logica pura in pochi minuti, con un colpo di scena: si pensa anche a cosa non regalare.

Il cuore è trovare cosa hanno in comune quattro pezzi: alto, scuro, tondo o bucato, e decidere cosa dare.
7–12 anni
età
2
giocatori
~15 min
a partita

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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLogica e matematica

Si gioca classificando: ogni pezzo appartiene a quattro gruppi insieme, e per vincere (o non far vincere) bisogna vedere quale criterio unisce una fila. È la classificazione multipla resa gioco.

Lo vedi quando…
  • controlla una fila pezzo per pezzo dicendo «sono tutti alti?»
  • tiene in mano un pezzo e lo scarta perché farebbe vincere l'altro
  • scopre che una fila può vincere per il buco anche se i colori sono diversi
2
La allena Funzioni esecutive Prima di consegnare un pezzo va frenata la scelta d'impulso e controllato che non completi nessuna fila sul tabellone.
2
La allena Visuo-spaziale Riconoscere allineamenti possibili su righe, colonne e diagonali, non solo quelli già formati, chiede di leggere la griglia nel suo insieme.
2
La allena Attenzione sostenuta Si devono passare in rassegna righe, colonne e diagonali a ogni mossa: una sola fila sfuggita fa perdere.
1 La tocca: cooperazione e turnazione.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Logica e matematica 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Cooperazione e turnazione 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le regole si spiegano in un minuto e la prima partita sembra facile: si mettono pezzi e si cerca di fare fila. Poi l'avversario ti dà proprio il pezzo che ti serve, oppure tu gli regali la vittoria senza accorgertene, e si capisce che il gioco vero è nella scelta del pezzo da consegnare.

Dopo qualche partita i bambini cominciano a contare quanti pezzi «sicuri» restano e a forzare l'avversario a darne uno pericoloso. Le partite durano poco, quindi si rigioca subito; tra adulto e bambino è uno dei pochi giochi in cui la differenza si accorcia in fretta.

Perché lo consigliamo
  • regole brevissime, partite da dieci minuti
  • pezzi di legno belli da toccare, senza testo né carte
  • un adulto e un bambino giocano davvero alla pari dopo poche partite
Quando NON è adatto

Due giocatori soli. Sotto i 7 anni le quattro caratteristiche insieme sono troppe da tenere d'occhio; chi non ama perdere per una svista può scoraggiarsi, perché basta un pezzo dato male.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

7–8 anni
Giocare con la regola base e, prima di ogni consegna, controllare ad alta voce insieme le file aperte.
9–12 anni
Aggiungere la variante dei quadrati: vince anche chi forma un quadrato di quattro pezzi con un tratto in comune.

Dove trovarlo

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