giochi per crescere
Next Move Azul Duel
Immagine: IBS
Gioco8–12 anni

Next Move Games

Next Move Azul Duel

Il nostro parere

Due giocatori si contendono le piastrelle per decorare la volta di un palazzo: si sceglie cosa prendere, si impila nell'ordine voluto e si lasciano all'altro solo offerte scomode. Rispetto all'Azul classico è pensato per il testa a testa, con più scelte tattiche a ogni turno.

Il cuore è scegliere la mossa migliore: cosa prendere per sé e cosa lasciare all'avversario.
8–12 anni
età
2
giocatori
~30 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLogica e matematica

Ogni turno è un piccolo calcolo: quali tessere servono, quanti punti porta una posa, cosa resterà all'altro. La fortuna conta poco, decide il ragionamento.

Lo vedi quando…
  • conta i punti di due mosse diverse prima di scegliere
  • rinuncia a una tessera bella perché all'avversario servirebbe di più
  • spiega a voce alta perché ha fatto quella mossa
2
La allena Funzioni esecutive Bisogna pensare due mosse avanti e resistere alla tessera che piace subito, se poi regala un'occasione all'avversario.
2
La allena Visuo-spaziale La volta da completare è uno schema di colori e posizioni: si guarda dove ogni piastrella va a finire prima di prenderla.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Logica e matematica 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

La prima partita con un bambino di 8 anni è lenta: le regole si capiscono, ma il conteggio dei punti a fine round chiede l'aiuto dell'adulto e le prime scelte sono fatte a istinto, prendendo i colori che piacciono. Conviene giocarla a carte scoperte, ragionando insieme ad alta voce.

Dopo qualche partita il bambino scopre il lato più interessante: non solo cosa prendere per sé, ma cosa lasciare all'altro. Lì il gioco diventa un vero testa a testa, breve e teso. Il limite è che si gioca solo in due, e con un adulto che vince sempre conviene concedere un piccolo vantaggio.

Perché lo consigliamo
  • si gioca in due: perfetto per un adulto e un bambino, o due fratelli
  • partite brevi che si chiudono in mezz'ora
  • pezzi colorati e solidi, piacevoli da maneggiare anche dopo molte partite
Quando NON è adatto

Solo in due: non serve per la famiglia numerosa. Sotto gli 8 anni il conteggio dei punti e il gioco sull'avversario sfuggono, e chi perde spesso contro un adulto può stufarsi presto.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

8–9 anni
giocare a carte scoperte con l'adulto che ragiona ad alta voce sulle mosse e aiuta a contare i punti
10–12 anni
partite vere, con l'obiettivo di lasciare all'avversario solo offerte che non gli servono

Dove trovarlo

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