giochi per crescere
Rubik's Cubo 3x3 Phantom
Immagine: IBS
Gioco10–14 anni

Spin Master

Rubik's Cubo 3x3 Phantom

Il nostro parere

Un cubo di Rubik con le tessere nere che mostrano il colore solo quando si toccano, per pochi istanti, grazie al calore della mano. Il ragazzo deve ricordare i colori che ha visto e ruotare il cubo a memoria: il cubo classico con un livello di difficoltà in più.

Il cuore è ruotare il cubo nella mente: prevedere dove finisce ogni colore che si vede solo per un attimo.
10–14 anni
età
1
giocatore
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoVisuo-spaziale

Risolvere un cubo vuol dire immaginare cosa succede a ogni faccia quando se ne gira una. Nel Phantom i colori spariscono, quindi l'immagine del cubo va tenuta tutta in testa.

Lo vedi quando…
  • gira il cubo tra le mani studiando tutte le facce prima di muovere
  • tocca un gruppo di tessere e muove subito, finché i colori si vedono
  • mima la rotazione con le dita prima di farla davvero
2
La allena Logica e matematica Il cubo si risolve con sequenze di mosse (algoritmi) da capire e applicare nell'ordine giusto.
2
La allena Funzioni esecutive I colori svaniscono: bisogna tenerli a mente mentre si ruota, ed è memoria di lavoro allo stato puro.
2
La allena Attenzione sostenuta Una risoluzione chiede minuti di concentrazione continua; distrarsi vuol dire perdere i colori appena visti.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Visuo-spaziale 3 su 3
Logica e matematica 2 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Attenzione sostenuta 2 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Chi lo prende in mano la prima volta lo scambia per un cubo rotto: è tutto nero. Poi tocca una tessera e il colore compare, e la curiosità scatta. Per chi non ha mai risolto un cubo, però, la sfida è subito troppo alta: è un regalo per chi il 3x3 normale lo fa già.

Per un ragazzo che sa già gli algoritmi, il Phantom rimette tutto in discussione: le mosse sono le stesse, ma bisogna ricordare i colori invece di guardarli. Le prime risoluzioni sono lente e fatte di tocchi continui; col tempo si impara a scoprire solo le tessere che servono.

Perché lo consigliamo
  • una sfida nuova per chi risolve già il cubo classico
  • i colori che compaiono col calore incuriosiscono anche chi guarda
  • si porta ovunque e si gioca da soli, senza schermo
Quando NON è adatto

Molto difficile: chi non sa già risolvere il cubo normale si scoraggia subito. Meglio partire dal 3x3 classico. I colori svaniscono in fretta e in ambienti freddi si vedono peggio.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

10–12 anni
Dopo aver imparato il 3x3 classico: prima strato per strato, toccando spesso le tessere.
12–14 anni
Risolvere toccando il meno possibile, poi provare a cronometrarsi.

Dove trovarlo

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