giochi per crescere
Devir I ciarlatani di Quedlinburgo
Immagine: IBS
Gioco9–12 anni

Devir

Devir I ciarlatani di Quedlinburgo

Il nostro parere

Si pescano a turno gettoni da un sacchetto personale per allungare la propria pozione, sapendo che un ingrediente sbagliato la fa esplodere: ogni pescata è una scommessa calcolata su cosa resta nel sacchetto. Vince chi dosa meglio il rischio, non chi è più fortunato.

Il cuore è decidere quando fermarsi: pescare ancora o mettere in salvo la pozione prima che scoppi.
9–12 anni
età
2–4
giocatori
~45 min
a partita
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Cosa stimola

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3
È il cuore del giocoFunzioni esecutive

A ogni pescata bisogna trattenersi dal continuare solo perché conviene: fermarsi un gettone troppo tardi fa esplodere il pentolone e si perde il lavoro del turno. È una scelta di autocontrollo ripetuta a ogni round.

Lo vedi quando…
  • si ferma a metà pescata dicendo 'meglio non rischiare'
  • conta ad alta voce quanti gettoni pericolosi restano nel sacchetto
  • esita visibilmente prima di tirare fuori il prossimo gettone
2
La allena Logica e matematica Prima di pescare bisogna stimare quanti gettoni buoni e cattivi restano nel sacchetto per decidere se conviene rischiare ancora.
1 Le tocca: visuo-spaziale, attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Funzioni esecutive 3 su 3
Logica e matematica 2 su 3
Visuo-spaziale 1 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

La prima partita si gioca un po' alla cieca: si pesca senza sapere bene cosa conviene comprare dopo, e qualche pentolone esplode per non aver calcolato il rischio. Capire che ogni gettone tolto dal sacchetto cambia le probabilità di quelli rimasti è il momento in cui il gioco si accende davvero.

Alla decima partita si guarda il proprio sacchetto e si fanno i conti prima ancora di infilare la mano: quanti gettoni pericolosi restano, quanto vale fermarsi ora. Resta comunque un gioco di rischio: anche calcolando bene, a volte si perde per un gettone sfortunato, ed è giusto che i bambini lo sappiano in anticipo.

Perché lo consigliamo
  • ogni turno è una scommessa calcolata, mai scontata
  • sacchetto personale: niente attese tra un turno e l'altro
  • si perde per il rischio preso, non per un dado ingiusto
Quando NON è adatto

Calcolare le probabilità dei gettoni rimasti richiede attenzione sostenuta: sotto i 9 anni si tende a pescare per istinto e le partite si allungano con spiegazioni continue.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

9-10 anni
Si gioca con un adulto che aiuta a contare i gettoni rimasti prima di decidere se fermarsi.
11-12 anni
Si calcolano da soli le probabilità e si comincia a pianificare gli acquisti dei turni successivi.

Dove trovarlo

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