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SmartGames Gatti in scatola
Immagine: IBS
Gioco7–12 anni

SmartGames

SmartGames Gatti in scatola

Il nostro parere

Cinque gatti sulla plancia, quattro scatole da far scivolare: il bambino deve spostare i pezzi uno alla volta finché ogni gatto finisce dentro una scatola. Ogni mossa ne cambia altre, quindi bisogna pensare in sequenza, come in Rush Hour. Sessanta sfide in scatola tascabile.

Il cuore è pensare le mosse in sequenza: spostare una scatola sapendo cosa libererà dopo.
7–12 anni
età
1
giocatore
~10 min
a partita
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Cosa stimola

Cosa succede nella testa (e nelle mani) di tuo figlio

3
È il cuore del giocoLogica e matematica

La soluzione si trova solo ragionando sull'ordine delle mosse e sulle loro conseguenze: un tentativo a caso blocca la plancia, una sequenza ragionata la libera.

Lo vedi quando…
  • si ferma a pensare prima di muovere, indicando la scatola dopo
  • dice «se sposto questa, quella può scendere»
  • torna indietro di due mosse quando si blocca
2
La allena Funzioni esecutive Bisogna tenere a mente più mosse avanti e resistere alla mossa che sembra ovvia ma chiude la strada.
2
La allena Visuo-spaziale Le scatole scorrono in direzioni precise: si immagina il loro spostamento sulla plancia e dove resterà spazio.
1 La tocca: attenzione sostenuta.
Tutte le dieci aree, con il voto Apri ⌄
Logica e matematica 3 su 3
Funzioni esecutive 2 su 3
Visuo-spaziale 2 su 3
Attenzione sostenuta 1 su 3
Motricità fine 0 su 3
Motricità globale 0 su 3
Linguaggio 0 su 3
Gioco simbolico e creatività 0 su 3
Competenza socio-emotiva 0 su 3
Cooperazione e turnazione 0 su 3

Come assegniamo i voti →

La recensione

Com’è giocarci davvero

Le prime sfide si risolvono quasi per caso, spostando pezzi finché i gatti entrano. Poi le sfide si allungano e il caso non basta più: il bambino deve fermarsi, guardare e pensare a cosa succede dopo ogni mossa.

Dopo qualche giorno si inizia a ragionare a ritroso, partendo da dove deve finire ogni gatto. È un rompicapo tascabile, perfetto da tenere in borsa; le sfide sono sessanta, quindi per un bambino appassionato dura qualche settimana.

Perché lo consigliamo
  • un rompicapo sequenziale, diverso dai soliti incastri
  • scatola chiusa con coperchio: nessun pezzo si perde in viaggio
  • gatti e scatole rendono il tema simpatico anche ai più piccoli
Quando NON è adatto

Si gioca da soli. Sotto i 7 anni le sfide sequenziali frustrano presto; le più difficili chiedono molti tentativi, e con poche sfide il gioco si esaurisce in qualche settimana.

Come proporlo

Cresce con lui: tre sfide

7–8 anni
Sfide iniziali, con un adulto che aiuta a ragionare ad alta voce sulle prime mosse.
9–12 anni
Sfide avanzate da solo: si pianifica l'intera sequenza prima di toccare i pezzi.

Dove trovarlo

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